Dumas e la Super Ford elettrica vincono la shoot-out di Goodwood: la classifica

Il plurivincitore di Le Mans e Pikes Peak ha trionfato ancora una volta al Festival of Speed con una belva elettrica da oltre 1.400 cavalli, in una sfida ricca di emozioni con vetture di ogni tipo ed epoca
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Dumas e la Super Ford elettrica vincono la shoot-out di Goodwood: la classifica
© Ford

Lorenzo LucidiLorenzo Lucidi

Pubblicato il 13 luglio 2026, 18:23

La gara shoot-out sul tracciato di appena 1,87 chilometri nella tenuta del Duca di Richmond rappresenta tradizionalmente l’evento clou del Festival of Speed di Goodwood. E, come da tradizione, anche quest’anno lo spettacolo sul percorso della breve cronoscalata non è mancato. In una domenica caratterizzata da temperature decisamente sopra alla media britannica, la sfida è stata serratissima e ha visto emergere ancora una volta Romain Dumas, ancora una volta su una Ford.

Dumas: il re di Goodwood... e non solo

Francese classe 1977, Dumas è un pilota decisamente versatile: nella sua carriera vanta due vittorie a Le Mans, un Titolo Mondiale Endurance e due affermazioni alla 24 Ore del Nürburgring, ma ha gareggiato anche in salita – vincendo quattro edizioni della Pikes Peak – e nel WRC, oltre ad aver preso parte a ben otto Dakar. Insomma, non stupisce vederlo impegnato ogni anno su una diversa vettura ad alte prestazioni anche sul percorso di Goodwood.

Dopo aver vinto l’edizione 2024 del Festival of Speed con il Ford SuperVan 4.2 da 1.400 cavalli e aver fatto il bis nel 2025 con il Ford Supertruck elettrico, Dumas si è rivelato imbattibile anche quest’anno. Stavolta ad accompagnare il francese nella gara shoot-out è stato un altro mezzo estremo realizzato dalla Casa dell’Ovale blu, la Super Mustang Mach-E, elettrica da 1.421 cavalli con cui lo stesso Dumas ha vinto a Pikes Peak poche settimane fa.

A Goodwood, la Super Mustang ha segnato il miglior crono in 41 secondi e 97 millesimi, battendo di circa mezzo secondo l’altra candidata al successo finale, la Formula E Gen4 condotta dall’ex F2 Dan Ticktum. Terzo posto invece per la Shadow-Chevrolet DN4 del 1974 guidata da Alex Summers.

Sfida tra leggende del motorsport al Festival of Speed

La gara shoot-out di Goodwood, al di là della sfida per la prima posizione, solitamente relegata a pochi prototipi estremi, è anche l’occasione per vedere in azione alcune delle auto più veloci, rare e perfino antiche al mondo. Qualche esempio? Alla gara della domenica del Festival of Speed hanno preso parte, tra le altre, la Volkswagen Polo WRX e la BMW M3 Touring 24H, sviluppate rispettivamente per le competizioni rallycross ed endurance. Ma anche la Maserati MCXtrema, la Ferrari 296 GT3 guidata da Manuela Gostner, sil super pick-up da gymkhana Subaru Brataroo 9500 Turbo condotto da Travis Pastrana, la BMW M3 E92 DTM con Johnny Cecotto al volante e finita contro le barriere prima del traguardo, un restomod come la TWR Supercat e così via.

E non sono mancate neppure auto d’epoca, ma d’epoca davvero: dalla Fiat S76 del 1911, la “belva di Torino” da oltre 28mila di cilindrata che ha segnato un crono di 80”06, fino all’Alfa Romeo P3 Tipo B del ‘34 e alla Maserati 250F degli anni ‘50. La più antica? La Mercedes 120 HP condotta da Ben Collings, prodotta nel 1907.

Perché Goodwood è la festa della velocità, di qualunque epoca e tipo essa sia.

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