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Alonso senza freni, dopo la Zonda Pagani si regala una Lancia Delta HF esclusiva

Chiara Rainis
Pubblicato il 14 maggio 2026, 09:51 (Aggiornato il 14 maggio 2026, 08:24)
Giusto qualche giorno fa lo avevamo lasciato intento a sfrecciare per le vie di Montecarlo al volante della sua nuova Pagani Zonda 760 Roadster Diamante Verde da 760 cv e 10 milioni di euro di valore. Da fine collezionista quale è, Fernando Alonso non si è fatto sfuggire un altro gioiello. Uno di quelli da far girare la testa agli appassionati di rally, se non altro per quella livrea Martini che fa tornare alla mente un’Italia trionfante e uno sport capace di muovere le folle all’opposto di oggi, almeno all’interno dei nostri confini.
Reduce da alcuni acquisti di peso che vanno da una Ferrari 512 TR, ad una Mercedes CLK GTR, fino ad una F1, ovvero la McLaren MP4/4B del 1988, “bestie” moderne ricche di ogni tipo di tecnologia, l’asturiano ha ceduto al fascino della Lancia Delta in una versione esclusiva e ad edizione limitata essendone stata replicata in soltanto 310 unità.
I segreti della Lancia Delta HF Integrale Evoluzione 6 di Alonso
Realizzata nel 1992 per celebrare la sesta coppa costruttori ottenuta nel WRC, la HF Integrale Evoluzione 6 appena acquistata dal pilota Aston Martin presenta interni in Alcantara color turchese e sedili Recaro.
Ad animare il gioiello a trazione integrale, ideale per affrontare i percorsi più tortuosi, un quattro cilindri turbo da 2,0 litri e 16 valvole, in grado di esprimere fino a 213 cv. Il cambio, ovviamente, è manuale a cinque marce, mentre il suo valore all’asta, attualmente, è stimato attorno ai 325mila/375mila euro. Un regalo niente male per uno dei protagonisti del Circus più genuinamente appassionati di automobili dell’ultimo paio di decenni.
Fernando Alonso con un Lancia Delta Integrale Martini 6 en Mónaco.
— John F1 (@JohnF1_14) May 13, 2026
El garaje de este señor es espectacular, vaya joyas tiene de todo tipo. pic.twitter.com/kVrGUjU9DP
Il cuore di Fernando è ancora in F1
Al di là di questi acquisti pazzi da fanatico delle quattro ruote, Alo è ancora innamorato della sua disciplina e malgrado più di qualcuno gli abbia suggerito il ritiro e la fresca paternità gli abbia fatto sorgere qualche dubbio, lui pare non essere ancora stanco di portare al limite una monoposto.
“Con il team ne parleremo non prima della pausa estiva. È innegabile che qualche pensiero ci sia, ma non vorrei smettere prima che mio figlio possa venire nel paddock e salire sulla mia macchina”, la dichiarazione che fa presagire la sua presenza in gruppo anche nel 2027.
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