Pato O’Ward come Top Gun: volo supersonico con i Blue Angels

Pato O’Ward vive un’esperienza da film: volo con i Blue Angels, oltre Mach 1, tra avvitamenti e tanta adrenalina
Pato O’Ward come Top Gun: volo supersonico con i Blue Angels
© Account Instagram @arrowmclaren

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 3 aprile 2026, 13:08

La colonna sonora sembra quella giusta: in sottofondo riecheggia l’atmosfera di un film che ha segnato un’intera generazione. Era il 1986 quando arrivava al cinema Top Gun, con le sue scene magnetiche e un giovanissimo Tom Cruise in divisa da aviatore. Un immaginario che, ancora oggi, continua a esercitare il suo fascino. Nella giornata di ieri, Pato O'Ward ha fatto qualcosa di molto più che evocarlo: ci è entrato dentro, portandolo al massimo livello possibile.

Dal paddock al cielo: un’esperienza estrema

Il pilota dell’IndyCar ha vissuto un’esperienza ai limiti tra immaginazione e realtà. Ha avuto l’opportunità di salire sul Blue Angel 5, il solista principale della pattuglia acrobatica della United States Navy, superando addirittura la barriera del suono. Un percorso che non è stato improvvisato, ma costruito passo dopo passo: dall’osservazione del velivolo in azione alle lezioni teoriche preparatorie, fino al momento in cui ha indossato tuta e casco. Poi il decollo, le manovre, e infine quel traguardo che appartiene più ai piloti militari che a quelli da corsa: rompere il muro del suono.

Il briefing prima del decollo

"Vogliamo portarti a sette G e mezzo. Faremo un po' di volo a bassa velocità, alcune manovre acrobatiche, alcuni avvitamenti e poi, a seconda del tempo a disposizione, cercherò di aggiungere qualche manovra extra. A seconda delle condizioni delle nuvole, cercherò di farti decollare da qui e fare una salita ad alte prestazioni" questo è stato il programma presentato a Pato durante il briefing pre volo. Un elenco che, già sulla carta, suona come qualcosa di estremo, ma che in aria si trasforma in una vera prova fisica e mentale.

Le sensazioni oltre il limite

Dopo aver sperimentato una delle esperienze più straordinarie della sua vita, Pato O'Ward ha restituito impressioni che raccontano meglio di qualsiasi descrizione la portata di quanto vissuto: "È una sensazione più folle di una macchina da corsa. Dico che la cosa più simile sarebbe per voi quando aumentate la velocità in salita, è per noi affrontare una curva a tavoletta, tipo 240 chilometri orari. Quindi oggi ho superato la velocità del suono.

Siamo arrivati a 1,01 Mach. Gli avvitamenti sono stati quelli in cui ho pensato: "Oh mio Dio". Nel bel mezzo di quei giri, ho pensato: "Ok, dobbiamo finire". Ma continuava ancora, quindi non riuscivo a trovare l'orizzonte. Mi chiedevo: "Dove sto guardando?". Parole che restituiscono il senso di disorientamento, adrenalina e pura intensità di un’esperienza che, anche per un pilota professionista, resta fuori scala.

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