Caos doppiaggi in Ungheria: Wolff punta il dito sugli "ingegneri Teletubbies"

La gara dell'Hungaroring ha creato diverse situazioni al limite a causa del malfunzionamento del sistema che gestisce i doppiaggi: durissimo il team principal della Stella
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Caos doppiaggi in Ungheria: Wolff punta il dito sugli "ingegneri Teletubbies"
© Getty Images

Lorenzo LucidiLorenzo Lucidi

Pubblicato il 27 luglio 2026, 18:30

Il gran premio di Ungheria 2026, oltre che per il ritorno sul gradino più alto del podio di Lando Norris, verrà ricordato per il caos dei doppiaggi che ha creato più di una situazione potenzialmente pericolosa. Nella gara dell’Hungaroring non era infatti in funzione il sistema elettronico che normalmente avvisa i piloti quali vetture lasciar sfilare e quando. Di conseguenza i singoli ingegneri di pista si sono trovati a dover dare tali informazioni ai propri piloti via radio, talvolta in maniera non efficiente, come accaduto con Carlos Sainz che si è urtato con Oscar Piastri proprio durante una fase di doppiaggio sulla Williams.

Un caos che ha fatto arrabbiare più di un pilota e anche alcuni team principal, tra cui Toto Wolff. Il quale ha paragonato alcuni ingegneri di pista a dei “Teletubbies”.

Sistema ko e tanto caos con le bandiere blu

Di solito, i piloti possono contare su un sistema che li avverte in maniera automatica delle fasi di doppiaggio. Sul volante delle monoposto compare un segnale con la bandiera blu, che viene esposta anche fisicamente a bordo pista, sventolata dai commissari e sotto forma di pannello luminoso LED con il numero della vettura che deve lasciare strada. In Ungheria questo sistema elettronico era fuori uso, pertanto i piloti si sono trovati sprovvisti di indicazioni fondamentali e gli ingegneri di pista hanno dovuto avvisare via radio chi lasciar passare e quando. Non sempre con la massima efficacia.

L’incidente tra Oscar Piastri e Carlos Sainz è stato l’evento più clamoroso, ma sono molti i piloti ad aver rischiato situazioni simili o comunque a essere stati ostacolati o ad ostacolare a loro volta a causa della difficoltà nel ricevere le corrette informazioni. Tra questi c’è anche Ollie Bearman, che è stato penalizzato con 5 secondi per non aver dato strada ad Hadjar e che ha definito la situazione “un incubo”. Ma chi ha usato le parole più pesanti per descrivere l’accaduto è stato Toto Wolff. Il team principal austriaco criticato in particolare la situazione vissuta da Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, che si sono trovati in lotta per il podio dietro a un’Audi che è rimasta davanti a loro per diverse curve prima di lasciare loro strada.

“Questo non è accettabile – ha spiegato Wolff le vetture dietro si difendevano mentre Lewis e Kimi stavano lottando. È semplicemente vergognoso, per via di alcuni ingegneri Teletubbies che sono ai muretti e non dicono ai piloti cosa sta succedendo dietro di loro”.

Wolff ha poi aggiunto anche di non essere soddisfatto della giornata, pur ammettendo di avere un margine rassicurante in classifica Piloti (con Kimi Antonelli a +50 punti su Lewis Hamilton) e in quella Costruttori (+72 punti su Ferrari) pur con qualche problema di troppo a livello di affidabilità. Gli ultimi li ha patiti George Russell proprio all’Hungaroring, con la rottura della sua power unit al termine delle qualifiche e poi con un malfunzionamento del sistema di partenza che lo ha fatto scivolare in ultima posizione al via costringendolo a una gara tutta in rimonta.

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