GP Ungheria, le pagelle: i promossi ed i bocciati di Budapest

Gara da campione per Norris, ma è super anche Verstappen. Bene Antonelli, Lawson e Hulkenberg concreti, male Hamilton. Aston Martin, barlume di luce
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GP Ungheria, le pagelle: i promossi ed i bocciati di Budapest
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 27 luglio 2026, 09:50 (Aggiornato il 28 lug 2026 alle 07:44)

Lando Norris: 10

L’altro, ovvero Piastri, può aver avuto tutta la sfortuna del mondo con i doppiati, ma se su una pista come Budapest, solitamente severa sulle gomme, riesci a passare con l’overcut, vuol dire che ne avevi semplicemente di più. Tant’è che dice: “A livello di passo, uno dei migliori mai avuti”. Volava Lando, soprattutto a pista libera: ha legittima un successo che meritava senza dubbio per la velocità espressa, e che aveva avuto la colpa di mettere in dubbio con un lungo in curva 2. Per il resto, gara e weekend impeccabili: la MCL40 è migliorata, lui l’ha portata a nozze in una serie di curve rapide e ricche di cambi di direzione, suo terreno di caccia. Una grande vittoria.

Max Verstappen: 9

Secondo con la quarta forza del weekend, messa così è un risultato che ha del miracoloso. Di sicuro, non è un piazzamento scontato: si inserisce nelle imperfezioni altrui (Ferrari soprattutto) mentre lui, impeccabile, costruisce un podio inaspettato e sorprendente. Al muretto lo aiutano capendo, prima di altri, che la soft è una carta valida per il terzo stint; il resto lo aveva già fatto lui, quando aveva cambiato faccia alla domenica con il sorpasso su Hamilton: grande idea perfettamente eseguita, attacco semplicemente magistrale sfruttando tutta l’efficacia della Red Bull in frenata, unita alla sua nota sensibilità nell’attacco ai freni. 

Andrea Kimi Antonelli: 8

Hanno pensato alla “meravigliosa follia”, ovvero tirare dritto con un set di hard per quasi 50 giri; tuttavia dice che “stavo vedendo le tele” ed in una domenica così, se sei leader del mondiale, non ha senso correre il rischio di incappare in una foratura (se il battistrada si assottiglia, è molto più semplice che si tagli tra detriti e passaggio sui cordoli). Attendista in avvio, pronto a giri di qualifica nel finale dopo l’ultima sosta: l’arrembaggio invece si trasforma in difesa, quando con la VSC la Ferrari gli regala due posizioni. Posizioni che, ovviamente, poi si tiene ben stretto. In vacanza a +50.

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