Hamilton si assume le colpe. Per Leclerc restano i dubbi

La Ferrari lascia l'Ungheria con un quarto e un quinto posto. Hamilton e Leclerc analizzano una gara al di sotto delle aspettative
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Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 26 luglio 2026, 18:21

Le aspettative per il Gran Premio d'Ungheria in casa Ferrari erano alte. Dopo un'ottima qualifica e alla luce di una pista che, sulla carta, sembrava poter esaltare le caratteristiche della SF-26, il risultato finale atteso dal Cavallino era ben diverso da quello maturato al termine della gara.

La domenica dell'Hungaroring, invece, ha raccontato un'altra storia. Una partenza non perfetta di Charles Leclerc ha portato subito a un confronto diretto tra i due piloti Ferrari, protagonisti di un corpo a corpo nelle prime fasi della gara. Lewis Hamilton ha poi provato a mettere pressione a Max Verstappen, senza però riuscire a strappare la posizione al quattro volte campione del mondo.

Con il passare dei giri, anche Leclerc ha dovuto fare i conti con una vettura che non rispondeva alle esigenze del monegasco, impedendogli di ritrovare in gara le buone sensazioni mostrate durante le qualifiche. Hamilton ha tagliato il traguardo in quarta posizione, ma una nuova penalità di cinque secondi, che si aggiunge a quelle ricevute negli ultimi appuntamenti, lo ha fatto scivolare al quinto posto. Leclerc ha così ereditato la quarta posizione.

Hamilton: "Una grande opportunità mancata"

Il bilancio di Lewis Hamilton è inevitabilmente segnato dal rimpianto per un weekend nel quale la Ferrari avrebbe potuto puntare al successo. Il sette volte campione del mondo, però, si assume la responsabilità per gli errori commessi nelle ultime gare, compreso quello che ha portato alla penalità rimediata in Ungheria, escludendo responsabilità da parte del team. "No, a Silverstone è stata colpa mia, così come nell'ultima gara e anche oggi. Per cui non ho nulla da rimproverare al team".

Hamilton individua invece nella strategia uno dei punti critici della gara Ferrari, sottolineando come una sosta aggiuntiva avrebbe potuto cambiare il risultato finale. "Oggi, chiaramente, penso che avremmo dovuto fare quella sosta in più, perché abbiamo ceduto la seconda posizione e perso la posizione in pista, e non ho capito perché.

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