Russell sul suo futuro in Mercedes: "Non ho mai temuto di perdere il sedile"

George Russell parla apertamente del suo futuro in Mercedes e della tensione vissuta negli ultimi mesi tra rinnovi e voci di mercato
Russell sul suo futuro in Mercedes: "Non ho mai temuto di perdere il sedile"
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 1 agosto 2025, 15:40

Prima Toto Wolff si dice soddisfatto dell’attuale coppia piloti, poi arriva Max Verstappen a mettere una pietra sopra ogni speculazione sul suo possibile passaggio in Mercedes. In questa danza mediatica però, mancava ancora un tassello: il punto di vista di George Russell. Proprio lui, che in caso di un arrivo del campione olandese a Brackley sarebbe stato il più a rischio. Il britannico, infatti, non ha ancora ufficializzato il suo sedile per il 2026, e questo silenzio aveva alimentato non pochi dubbi sul suo futuro nella squadra.

Obiettivi disallineati e...

In Ungheria, dopo la conferma di Verstappen in Red Bull anche per il prossimo anno, Russell ha finalmente rotto il silenzio. “In tutta la mia carriera la squadra mi ha supportato tantissimo e mi ha sempre offerto delle opportunità incredibili”, ha dichiarato. “I nostri obiettivi erano sempre allineati e ciò che era nel migliore interesse del team era anche a mio vantaggio”. Un’apertura apparentemente distesa, che lascia trasparire un rapporto forte con la squadra. 

Negli ultimi sei mesi mi sono trovato in una situazione davvero unica. Non avevo un grande potere per discutere un rinnovo perché forse gli interessi non erano più allineati da un po'. E mi sono trovato in una condizione di rischio: ho sempre cercato di dare il massimo per ridurre quel rischio”. Parole che raccontano un dietro le quinte tutt’altro che tranquillo, con un pilota consapevole di giocarsi il futuro ma senza le giuste garanzie, almeno fino ad oggi.

...fiiducia condizionata

Nonostante le rassicurazioni pubbliche di Wolff e Verstappen, Russell non appare completamente sereno: “Ho ancora fiducia in Toto e nella squadra che mi sosterrà finché sarò al top. È su questo che mi devo concentrare. Ma sia per Kimi che per me, questi ultimi mesi non sono stati i più rassicuranti sul nostro futuro e tutto questo è stato un po' contraddittorio". Le difficoltà della Mercedes, accentuate nelle ultime gare, hanno reso ancora più difficile la gestione interna. E se Russell può contare su un certo bagaglio di esperienza, il giovane Antonelli, al debutto, ha inevitabilmente sofferto di più.

Ora Russell guarda alla gara ungherese come a un’occasione per chiudere al meglio la prima parte di stagione. “Voglio dare il meglio in Ungheria per andare in vacanza la prossima settimana e godermi la pausa, senza che ci sia pressione da parte mia o dalla squadra. Raggiungeremo un accordo, ma dovrà essere giusto per entrambe le parti”. È una dichiarazione d’intenti: dare tutto in pista, tenere alta la concentrazione, ma anche pretendere chiarezza e rispetto.

 

 

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