Red Bull, Marko: "Hamilton e Antonelli? Un handicap per i loro team, come Tsunoda"

Il consulente del team anglo-austriaco ha dichiarato che Lewis e Kimi rappresentano un problema per Ferrari e Mercedes come lo è Yuki per Red Bull
Red Bull, Marko: "Hamilton e Antonelli? Un handicap per i loro team, come Tsunoda"
© Getty Images

Lorenzo LucidiLorenzo Lucidi

Pubblicato il 1 agosto 2025, 09:52

Alla vigilia della pausa estiva, che inizierà dopo il GP di Ungheria e terrà i motori spenti per tre settimane prima di tornare a Zandvoort a fine agosto, Helmut Marko è tornato a parlare del secondo pilota della Red Bull. Il superconsulente del team anglo-austriaco ha cominciato a mettere in discussione il ruolo del giapponese all’interno della squadra, lasciando intendere che la sua presenza fino a fine stagione e soprattutto nel 2026 sia tutt’altro che scontata. Nel farlo, Marko ha anche tirato una frecciata a Ferrari e Mercedes, sostenendo che il secondo pilota sia un problema anche per loro.

La frecciata di Marko a Ferrari e Mercedes

Il secondo posto nei Costruttori non è realistico perché Yuki va troppo raramente a punti. Stiamo lottando per il terzo posto con la Mercedes” ha detto Helmut Marko a margine del media day a Budapest. Aggiungendo che “Il secondo pilota è un handicap anche per la Ferrari con Hamilton e per la Mercedes con Antonelli”.

Una dichiarazione che ha fatto storcere il naso ai tifosi del 7 volte Campione del Mondo britannico e a quelli del 18enne italiano. I numeri, del resto, sembrano dare ragione a Marko solo in parte: al momento, Verstappen ha ottenuto 185 punti nella stagione 2025, contro gli appena 10 (di cui 3 in Racing Bulls) del compagno Tsunoda. Antonelli, dal canto suo, nella stagione di debutto ha racimolato finora 63 punti – e un podio – contro i 157 di Russell. Mentre Hamilton è a quota 109 punti, contro i 139 di Leclerc. Insomma, il bilancio di Mercedes e soprattutto Ferrari è decisamente più equilibrato rispetto a quello di casa Red Bull, dove da ormai due anni i compagni di Verstappen faticano enormemente a ottenere risultati degni di nota.

Verstappen resta, Tsunoda chissà

Questo significa che l’esperienza di Tsunoda in Red Bull è già giunta al capolinea? Difficile dirlo, ma le parole di Helmut Marko non faranno dormire sonni tranquilli al giapponese: “Solitamente non parliamo dei piloti sino alla pausa estiva. Yuki è sempre stato un protetto della Honda e nella prossima settimana parleremo con loro e vedremo che direzione prendere ha detto ancora l’austriaco.

Dando per scontato che Liam Lawson sia ormai “bruciato" e che la Red Bull difficilmente metterebbe un esordiente al volante, l’erede naturale di Tsunoda sarebbe Isack Hadjar, autore di diverse buone prestazioni in questa sua prima stagione in Formula 1 con 22 punti in attivo. A rendere complessa la situazione di Tsunoda ci si mette anche il cambio di power unit previsto per il 2026, con l’addio di Honda (che passerà a fornire Aston martin) e l’ingresso dell’unità costruita con Ford.

Intanto, dopo l’uscita di scena di Chris Horner, un punto fermo in Red Bull continuerà a essere Max Verstappen: sebbene manchi ancora l’ufficialità del rinnovo, l’olandese ha chiarito che nel 2026 non cambierà team: "Sto già parlando con il team dei piani e delle cose che vogliamo cambiare per il prossimo anno, quindi significa che resterò con la squadra anche la prossima stagione”. Mentre sui presunti preaccordi con Wolff per correre in Mercedes nel 2026, Max ha tagliato corto facendo ricorso al suo tipico sarcasmo: Se la mia barca è accanto a quella di Toto, allora vuol dire che la mia barca è accanto a quella di Toto”...

 

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