Hungaroring 2024, Piastri: "Ora sono un vincitore di Formula 1"
Oscar Piastri racconta la sua prima vittoria in Formula 1: "non ho più usato quel casco, quindi l'ho conservato così com'era al traguardo"

Pubblicato il 31 luglio 2025, 09:59
La tappa ungherese è una delle grandi classiche del calendario di Formula 1. Presente ininterrottamente dal 1986 e questo weekend si disputerà la quarantesima edizione. Ma a scrivere la storia, nel 2024 è stato Oscar Piastri. Alla sua seconda stagione nella classe regina, il giovane australiano ha conquistato il gradino più alto del podio proprio sull’asfalto dell’Hungaroring. Un successo memorabile, che ha segnato l’inizio della sua ascesa: da quel giorno, infatti, è iniziato il percorso che oggi lo vede in vetta alla classifica piloti.
Un mix di orgoglio e sollievo
Sui canali social del team McLaren, Piastri ha ripercorso quel weekend da sogno, lasciandosi andare a un flusso di ricordi ed emozioni autentiche: “Dopo la vittoria ho provato un misto di orgoglio e sollievo. C'è voluto tanto lavoro e diversi sacrifici per arrivare a quel punto. È stato davvero speciale”. Chi segue la Formula 1 si sarà chiesto almeno una volta cosa si provi dopo aver vinto un Gran Premio. Quando arriva la consapevolezza? Per Piastri, quel momento è scattato la mattina seguente: “La mattina dopo essere salito sul gradino più alto del podio in F1 è stato un momento fantastico: mi sono svegliato pensando ‘Ora sono un vincitore di Formula 1’”.
Una partita a Monopoly per festeggiare
Niente champagne fino all’alba, niente party da rockstar. Il post gara di Piastri ha preso una piega piuttosto insolita – ma perfettamente coerente con il suo carattere pacato. “Non ho fatto grandi festeggiamenti, però. Sono tornato in aereo con alcuni piloti: Lando, Alex Albon, Jack, Dan e qualcun altro. Il nostro volo ha avuto tre ore di ritardo, così siamo rimasti bloccati in aeroporto per un bel po'.
Poi abbiamo dovuto atterrare in un aeroporto diverso e fare tre ore di macchina per tornare a casa. Sono arrivato alle 5 del mattino. A sentire solo 'Torno a casa alle 5 dopo la mia prima vittoria' sembra incredibile, ma in realtà non è stato nulla di che, e va benissimo così. Ho giocato a Monopoly. Sì, è vero, quello è stato divertente”. Un racconto che spezza gli stereotipi e che restituisce l’immagine di un pilota semplice e umile.
Un messaggio inaspettato
Oltre alla soddisfazione personale, Piastri ha ricevuto una pioggia di messaggi da amici, familiari e persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso. Ma tra tutte le congratulazioni, ce n’è una che lo ha colpito in modo particolare: “Mi hanno contattato in molti: famiglia, amici, persone che hanno fatto parte del mio percorso. Uno dei messaggi più belli – e inaspettati – è stato quello di Sebastian Vettel, che ha condiviso la sua esperienza della prima vittoria in F1. Non me l'aspettavo, perché non avevo mai parlato né incontrato Seb prima. Nessun messaggio scioccante, ma tanti colleghi piloti mi hanno scritto, ed è stato molto bello”. Un gesto significativo, che testimonia quanto forte sia il senso di comunità nel paddock, anche in un mondo ipercompetitivo come la Formula 1.
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