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Chi ha disegnato Madring? Sainz chiarisce il suo ruolo di ambasciatore
F.P.
Pubblicato il 15 settembre 2026, 17:04
Nel dopogara di Madrid, da alcuni commenti è sembrato quasi che un po' di responsabilità sugli errori di tracciatura del Madring fosse anche di Carlos Sainz, nella sua figura di ambasciatore del GP di Spagna.
Uomo-immagine della gara nella sua Madrid, è toccato a Carlos mettere i puntini sulle “i”, nello specifico chiarire il presunto contributo che avrebbe dato alla realizzazione della tracciatura. I limiti sono emersi chiari, su un tracciato che, curva La Monumental a parte, ripete sequenze già viste altrove. Tanta Sochi nel terzo settore e una forte similitudine nell’allungo dopo il via, dopo una variante stile Jeddah e, in curva 5, la tagliola stile Miami. Qualche sequenza interessante prima e dopo la Monumental non spostano il giudizio su un circuito “modulare” per i blocchi che ne hanno ispirato il disegno.
Sainz: magari avessi potuto contribuire
Tornando a Sainz, ha chiarito come “quando firmai l’accordo per il ruolo di ambasciatore la tracciatura era già stata realizzata e approvata dalla Fia. Ero davvero infastidito perché mi sarebbe piaciuto moltissimo contribuire in qualche modo”.
Una puntualizzazione sul non-contributo offerto e che avrebbe aiutato, invece, a individuare e risolvere i punti critici dell'assenza di zone di sorpasso. Approfondendo il tema, in vista dell’edizione 2027, Carlos ha spiegato: “L’unico problema che abbiamo è l'assenza di un punto di sorpasso ed è su questo che, insieme ai piloti, alla FIA e al circuito, cercheremo di lavorare.
In una situazione ideale penso che bisognerebbe provare qualcosa in curva cinque e se non sarà lì, dovremo cercare di fare qualcosa in curva uno e, se non sarà curva uno, bisogna cercare qualcosa alla curva tredici (quella successiva a La Monumental; ndr)”.
La ricetta di Norris per il Madring
Molti piloti si sono espressi sui limiti del Madring, ritenendola una gran pista sulla quale guidare al sabato, nel giro di qualifica, per le sfide che offre. Molto meno favorevole, invece, è per lo spettacolo in gara e le manovre di sorpasso. Norris, ad esempio, ha suggerito: "Dovrebbero eliminare le curve 18 e 19: sono inutili. Basterebbe allungare il rettilineo che porta al tornante.
Non capisco come qualcuno possa guardare questo tracciato e dire: 'Perfetto'. Sì, penso che ci siano molte potenzialità e che possano trasformarlo in un circuito adatto alle gare; non vedo l'ora di tornare qui l'anno prossimo se riusciranno ad apportare queste modifiche, perché credo che sia un circuito molto divertente da guidare e che possa diventare un ottimo circuito da gara".
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