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GP Spagna, le pagelle: Antonelli rey, Norris vincitore morale, male Sainz
Antonelli "rey" del Madring, Norris vincitore morale; Verstappen c'è sempre, bene Colapinto, male Sainz. Leclerc spera in una neutralizzazione che non arriva
Pubblicato il 14 settembre 2026, 09:21 (Aggiornato il 14 settembre 2026, 09:27)
Franco Colapinto: 8
Un weekend in stato di grazia: mentre Gasly in qualifica affonda per una macchina che perde in trazione e gli scappa nel veloce, lui è semplicemente perfetto nel portare l’Alpine in Q3. La domenica è una conseguenza del sabato: la A526, oltre le aspettative al Madring, tiene bene, il ritmo è buono e poi deve preoccuparsi principalmente di controllare chi gli sta dietro. Ottima nel finale la gestione del ritorno di Piastri.
Charles Leclerc: 7,5
Data la hard del via, con la VSC fa l’unica cosa sensata: restare in pista sperando in un’altra neutralizzazione. Vero, significava lanciare i dadi, ma non c’era molto altro da inventarsi. Peccato per l’assenza della PU evoluta, che probabilmente avrebbe significato una posizione di partenza migliore; per il resto a livello di guida poco da rimproverarsi, tra uno stint su gomma dura molto positivo (poco scarto tra un giro e l’altro, segno di un ritmo molto costante) ed uno su soft molto più difficile, per il quale comunque dice di sapere il perché.
È il 20° pilota a tagliare il traguardo dei 1000 giri in testa in carriera: tra questi, solo lui e Moss non sono diventati (per ora, nel suo caso) campioni del mondo.
Nico Hulkenberg: 6,5
È 10°, ed è una buona notizia soprattutto per l’Audi, che ricuce di un altro punto il ritardo in classifica dalla Haas: ora è a -4 dal team americano. Non che sia una domenica piena di eventi, la sua (ma per questo è in buona compagnia): il momento decisivo è quello del pit-stop, quando la squadra lo rimette davanti ad un Ocon che gli aveva soffiato la posizione al via. La lista degli eventi degni di nota finisce qui, buono però constatare che la R26 stia trovando costanza di rendimento anche tra piste molto diverse tra loro.
George Russell: 6
Manca in qualifica, poi fa il minimo in gara soprattutto per le condizioni in cui lo mettono. Partendo con la hard, avrebbe avuto tutto l’interesse nell’allungare il primo stint come Leclerc: e invece il team lo richiama ai box in maniera quasi inspiegabile. Lui ha ragione a lamentarsi, perché così significa mortificarlo: tuttavia non è che si aiuti molto, a cominciare proprio dal sabato. Adesso Antonelli ha una vittoria in carriera più di lui, nel frattempo scivolato a -81: sono mazzate.
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