GP Spagna, le pagelle: Antonelli rey, Norris vincitore morale, male Sainz

Antonelli "rey" del Madring, Norris vincitore morale; Verstappen c'è sempre, bene Colapinto, male Sainz. Leclerc spera in una neutralizzazione che non arriva
 


 
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 14 settembre 2026, 09:21 (Aggiornato il 14 settembre 2026, 09:27)

Andrea Kimi Antonelli: 9

Non ce ne vorrà se per una volta non si becca un “10”, ma appena sceso dalla macchina è il primo a riconoscere la superiorità di Norris. Comunque, fa ciò che doveva fare: farsi trovare pronto in caso di occasione. Lui l’occasione la sfrutta e indirizza sempre più un mondiale che lo vede a spasso in solitaria là davanti: il primo avversario, forse l’unico, è l’affidabilità. Gran bel passo sulla hard, anche se a lungo deve gestire ed essere paziente dietro a Leclerc. Intanto, due notizie statistiche: vittoria numero 250 per un motore Mercedes ed ottava per lui: udite udite, una più di Russell in carriera.

Lando Norris: 9

In pochi si sono accorti che in qualifica, all’ultimo giro (e che giro!), aveva commesso una sbavatura; ma tutti si sono resi conto di quanto ne avesse in gara, una gara che avrebbe ragionevolmente vinto se la VSC non fosse stata a dir poco malefica nei suoi confronti. A livello di guida, comunque, un weekend eccezionale: super in qualifica e straordinario in gara, con un passo superlativo.

Nè lui nè Stella hanno fatto polemiche per il tempismo della VSC: sono le corse. E dire che aveva perso tutte le FP2 per il cambio ko: grande anche nel modo in cui era riuscito a metterci una pezza. Ah: in gara aveva pure guai di telemetria.

Max Verstappen: 8

Una lucidità pazzesca alla prima curva con Hamilton: non avesse allargato, sarebbe stato contatto sicuro. Col senno di poi, la linea Red Bull è anche fin troppo morbida: gli chiedono di cedere la posizione, ma se l’avesse tenuta chissà che esito avrebbe avuto il GP Spagna. Perché non era il più veloce (Norris e Antonelli ne avevano di più), ma passare a Madrid è un’impresa e se n’è accorto bene Lando, dato che a lui è bastato mettersi “al centro della pista” per salvare la piazza d’onore. Un altro podio: al momento è tutto ciò che può fare.

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