Antonelli: "La meritava Norris. Titolo? Nessun calcolo"

Il bolognese della Mercedes, all'ottavo successo, ha onestamente riconosciuto che la VSC ha nettamente sfavorito Norris. Sul titolo invece...
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 13 settembre 2026, 17:10 (Aggiornato il 13 settembre 2026, 15:59)

Sono otto in carriera, tutte in stagione, per un Andrea Kimi Antonelli che diventa il primo italiano di sempre a vincere il GP Spagna. Il primo in assoluto, ovviamente, a vincere sul nuovo circuito del Madring, che ha incoronato il bolognese della Mercedes con una VSC fatale per Norris e benedetta per lui.

Antonelli onesto: meritava Lando

Un Antonelli molto onesto ha riconosciuto quanto Norris oggi meritasse di stare davanti: "È stata una gara difficile, non lineare. Ho pensato a gestire le gomme, oggi è stato bello vincere ma non è una vittoria bella come le altre, perché credo che la meritasse Lando. Nel finale con la hard avevamo un ottimo passo, ora dobbiamo continuare a spingere. Madrid?

È stato un weekend incredibile, ringraziamo il pubblico accorso per l'energia trasmessa. Iniziare a gestire pensando al titolo? È esattamente ciò che non voglio fare, voglio affrontare ogni gara cercando di fare del mio meglio, continuando a spingere e godendomi ogni corsa. Poi vedremo quale sarà la posizione a fine anno".

Quella comunicazione con Bonnington

Ai microfoni di Sky ha poi aggiunto: "Non è stato il modo in cui avrei voluto vincere, sinceramente oggi Norris meritava la vittoria ed io il 2° posto. Dal nostro lato la comunicazione tra me ed il mio ingegnere di pista è stata ottima, mi aveva avvisato della VSC e allora io ho rallentato un po' proprio per riuscire a coglierla. Il timing è stato perfetto. La ruota gira, stavolta ci è andata bene ma può capitare che in un'altra gara sarò io quello sfavorito, bisogna cercare di sfruttare le opportunità per il miglior risultato possibile.

Non è stato facile gestire oggi, nei giri dietro a Leclerc non sapevo se mettere pressione oppure salvare le gomme, era una situazione difficile. E' servita molta pazienza, quando poi lui si è fermato ai box ho potuto fare il mio passo. Al titolo continuo a non pensare, mancano ancora tante gare, per questo dobbiamo continuare a fare il meglio possibile, non si sa mai come possano andare le cose, quindi dobbiamo pensare a fare sempre il massimo".

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