Lawson torna sull'addio di Ricciardo: "provo grande rispetto per lui"

A Singapore 2024 Daniel Ricciardo saluta la Formula 1: il passaggio di testimone a Lawson chiude un capitolo ricco di umanità
Lawson torna sull'addio di Ricciardo: "provo grande rispetto per lui"
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 7 ottobre 2025, 11:09

Il Gran Premio di Singapore è una di quelle tappe che non tradiscono mai in quanto a colpi di scena. Un circuito dove tutto - e il contrario di tutto - può accadere. Basti ricordare che nel 2023 è stato l’unico GP non vinto dalla Red Bull, a conferma di quanto Marina Bay sappia ribaltare pronostici e gerarchie.

Nel 2024, però, a catalizzare l’attenzione non è stato il vincitore, bensì un volto amato e riconoscibile come pochi: Daniel Ricciardo. Pilota carismatico, sorriso contagioso e una reputazione costruita più sulla simpatia che sui risultati degli ultimi anni. Alla vigilia del weekend, le voci sul suo addio si facevano sempre più insistenti, ma da parte dei diretti interessati nessuna conferma.

Un addio che tutti temevano

Era una notizia che in molti si aspettavano, ma che nessuno voleva davvero leggere. Le prestazioni dell’australiano avevano subito una brusca frenata già ai tempi della McLaren e nonostante il ritorno in AlphaTauri (poi RB) non si è mai vista una vera inversione di tendenza. Dopo la bandiera a scacchi del GP di Singapore 2024, è arrivata l’ufficialità: Daniel Ricciardo lascia la Formula 1.

Al suo posto, il giovane Liam Lawson, già pronto a raccogliere l’eredità di uno dei personaggi più genuini del paddock. “Voglio dire, per noi è stato ovviamente molto spiacevole”, ha raccontato Lawson. “Credo che l’unica cosa che ho imparato è stata la brava persona che è Daniel e come si è comportato con me durante tutto il percorso, da quando sono entrato in questo team, quando ha avuto il suo infortunio, fino al suo ritorno in panchina”, ha dichiarato a Motorsport.com il neozelandese.

Il rispetto oltre la competizione

Durante il weekend appena trascorso, Lawson ha riflettuto ancora su quel rapporto e su quella transizione. “Avevamo un ottimo rapporto. Onestamente, lo abbiamo ancora e credo che l’unica cosa che ho imparato da quel fine settimana dell’anno scorso sia stato il grande rispetto che provo per lui”, ha detto il giovane pilota. Nessun rancore, nessun distacco brusco: Ricciardo si è fatto da parte in silenzio, con la sua consueta umiltà.

Mi ha mandato un bel messaggio dopo Baku e ovviamente al momento è impegnato nel suo viaggio. È una persona che mi ha supportato molto, ovviamente”. Una dimostrazione di classe e sostegno non scontata, firmata da un pilota che forse non ha raccolto quanto avrebbe voluto, ma che ha lasciato un segno profondo nel cuore del paddock e dei tifosi.

 

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