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Alonso ha vinto la gara Lego, Leclerc nella sabbia: il resoconto del mini GP di Silverstone

Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 12 luglio 2026, 09:47
Si è conclusa con una vittoria di Fernando Alonso la gara con le minicar Lego andata in scena domenica scorsa, 5 luglio, sul tracciato di Silverstone. Il mini GP, disputato due ore prima della gara vera e propria in Gran Bretagna, aveva sollevato le critiche di diversi piloti, compreso un Max Verstappen particolarmente duro contro l'iniziativa: "Con i Lego preferisco giocare a casa con i bambini. Siamo piloti, non pagliacci o ragazzini” aveva detto l'olandese prima del week end. Tuttavia, una volta a bordo delle vetturette - di fatto dei kart elettrici rivestiti con i celebri mattoncini - Max e gli altri piloti si sono fatti prendere dalla competizione e hanno fatto di tutto per cercare di riuscire a tagliare il traguardo per primi.
A distanza di una settimana dall'evento, la Formula 1 ha condiviso sul suo canale YouTube un lungo video in cui ha mostrato gli highlights della gara e diffuso l'ordine d'arrivo dei 10 piloti "a punti" a bordo delle rispettive minicar di Lego.
Lotta senza esclusione di colpi sulle minicar Lego
La competizione si è rivelata sin da subito molto dura, con Verstappen che si è trovato a colpire ripetutamente la vettura di Lando Norris giù sul rettilineo di partenza, mentre Ocon e Bortoleto si sono agganciati alla Racing Bulls di Lindblad per guadagnare velocità e tentare il sorpasso nei confronti del britannico. Poco dopo, altro momento di tensione quando le due Alpine di Gasly e Colapinto hanno stretto la Red Bull numero 3.
Il trio si è separato quando Pierre Gasly ha deciso di uscire dalla traiettoria ideale per tagliare una delle prime curve del tracciato di Silverstone con l'obiettivo di guadagnarre metri nei confronti degli avversari. Una strategia immediatamente adottata anche dagli altri piloti. Un approccio che però si è rivelato letteralmente un'arma a doppio taglio quando il gruppo si è trovato a dover attraversare una via di fuga in ghiaia: molte delle vetturette, inadatte a percorrere superfici irregolari, hanno finito per rimanere impantanate nella sabbia.
Una decina di piloti, tra cui Antonelli, Leclerc, Sainz e Albon sono così stati costretti a scendere dalle rispettive monoposto nel tentativo di spingerle nuovamente fino all'aslfalto. Non riuscendo nell'intento a causa del peso delle vetture, hanno dovuto richiedere l'aiuto dei commissari di pista, perdendo tuttavia tempo prezioso e compromettendo così le poroprie possibilità di vittoria. Differente l'approccio di Sainz, che ha deciso di raggiungere Norris e di proseguire la gara come passeggero sulla McLaren numero uno.
Volata Alonso-Ocon-Bottas per la vittoria
Usciti di scena circa metà dei piloti, rientrati distanti dal gruppo di testa, la lotta per la vittoria si è fatta ancora più serrata a colpi di sportellate e scorciatoie. La volata finale è iniziata con Valtteri Bottas davanti a tutti, seguito da Alonso e Ocon. L'asturiano, deciso a portarsi in testa, si è agganciato con una mano alla Cadillac del finlandese, superandolo, con Ocon che ha fatto lo stesso pochi metri dopo. A quel punto Bottas ha tentato il tutto per tutto con un uulteriore deciso taglio.
Una mossa che comunque non è bastata a contenere Alonso, che ha tagliato per primo il traguardo con nemmeno un metro di margine su Esteban Ocon, a sue volte seguito a ruota da Valtteri Bottas, che ha conquistato così il gradino più basso del podio.
Quarto al traguardo Lewis Hamilton, autore di una gara lineare ma non abbastanza incisivo nella battaglia finale, mentre Piastri si è piazzato quinto davanti all'altra Aston di Lance Stroll. Perez, Verstappen, Lawson e Hadjar hanno completato la top 10.
Alonso: "La miglior gara della mia vita"
Una vittoria, quella dello spagnolo, cercata e ottenuta con grande determinazione sin dal via, davanti a colleghi ben più giovani. “È stata la gara migliore della mia vita, peccato che trattandosi di Lego non abbia valore" ha commentato in maniera semiseria l'asturiano dopo il mini GP. Una soddisfazione, anche se piccola, che per Fernando arriva in una stagione decisamente complessa e illuminata da un punto iridato arrivato a Monte Carlo dopo la penalizzazione di Sergio Perez.
Quella di Silverstone non è comunque la prima gara organizzata dalla F1 insieme a Lego: l'anno scorso, a Miami, i piloti erano stati protagonisti di un giro di pista nello stesso stile, anche se in quell'occasione le vetture erano solo 10, una per squadra, con uno dei piloti al volante e l'altro nel ruolo di passeggero. In questo caso, gli organizzatori hanno preferito dotare ciascun driver di una vettura, per rendere la sfida più imprevedibile. Obiettivo raggiunto.
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