GP Gran Bretagna: le pagelle

Leclerc e Antonelli sono grandi, la Red Bull manda a muro Verstappen: bocciata. Applausi a Bortoleto e Racing Bulls, delude la McLaren, male Albon
GP Gran Bretagna: le pagelle
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 6 luglio 2026, 09:49 (Aggiornato il 6 luglio 2026, 08:29)

Charles Leclerc: 10

“A chi pensava che me ne fossi andato: non me ne sono mai andato”, disse Ricciardo dopo Monza 2021, suo ritorno alla vittoria dopo tre anni. Charles questo non lo ha detto, e forse nemmeno pensato: ma aveva bisogno di dare un segnale e lo ha dato alla grande, dopo un periodo in cui si era isolato da critiche e telefono. Ha incontrato difficoltà (non andava a podio da Suzuka), ma da campione ha reagito, lavorato e, apparentemente, trovato la soluzione tramite una “nuova filosofia d’assetto” individuata nei dati venerdì sera e attuata sabato pomeriggio, tra sprint e qualifica.

Antonelli avrebbe probabilmente vinto, ma ciò che conta di più è il feeling che ha avvertito: forse ha davvero trovato la chiave per risolvere i guai che lo avevano frenato. Vittoria numero 250 per la Ferrari: bello che sia arrivata per mano sua, destinato com’è a diventare il pilota con più GP di sempre a bordo della Rossa.

Andrea Kimi Antonelli: 10

Maledetto fu il wheel shield dell’anteriore sinistra, ovvero la carenatura interna della ruota. La vittoria di Ascari nel 1953 a Silverstone attende ancora un erede, ma non per colpa sua perché ha fatto tutto bene: aveva vinto la sprint, aveva fatto la pole e con un passo mostruoso tra fine stint con le medie ed inizio stint con le dure stava andando a prendere Leclerc.

Ce l’avrebbe ragionevolmente fatta, ma in questo momento la sorte non gli è amica: stoico nel voler tenere in gara una macchina ferita, e ce l’avrebbe fatta se la safety car, con annessi 5” di penalità, non gli avesse tolto pure la meritata soddisfazione del punticino. Fa male, ma è sempre più l’uomo da battere.

Lewis Hamilton: 8

Un po’ di amaro c’è, inutile negarlo: avrebbe voluto vincere, e invece non solo Leclerc ne ha di più, ma il pit-stop finale gli toglie una seconda posizione che contribuisce a perdere con quei 5” di penalità rimediati per essersi mosso prima del via nella piazzola di partenza. Rispetto a Charles, comunque, non ne aveva: graining anteriore e tanto sottosterzo, col senno di poi non è stato ideale ritoccare l’ala per il sovrasterzo in qualifica. Comunque un bel weekend: si gode una Ferrari molto superiore alle aspettative. Ed ha il merito di aver insistito su un set-up di base diverso da quello suggerito dal simulatore: Leclerc nel corso del weekend ha seguito certe regolazioni, vuol dire che Lewis ci aveva visto lungo.

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