Strategia Red Bull, troppo bello per essere vero: "Scelta ovvia un pit sotto SC"

Pubblicato il 1 dicembre 2025, 14:33
Capolavoro strategico o semplicemente una chiamata corretta, la cui grandezza è stata amplificata dall’errore commesso dalla McLaren? Resta il fatto di una decisione strategica di Red Bull, della responsabile delle strategie Hannah Schmitz, risultata fondamentale. È stata una mossa vincente, distante dal capolavoro assoluto di Montecarlo 2022, una decisione che ha messo nelle mani di Verstappen l’occasione di vincere il GP del Qatar. Il resto l’ha fatto Max, con due stint di una velocità e costanza di altissimo livello.
Bravi in Red Bull, male, malissimo in McLaren, tanto più considerando le valutazioni di George Russell, a indicare nel giro 7 lo spartiacque buono anche per Mercedes, nei piani tattici pre-gara, per effettuare un pit-stop se vi fossero state condizioni vantaggiose. La Safety Car e il quasi dimezzamento del tempo perso in pitlane era la condizione massima di vantaggio.
Giro 7 lo spartiacque con gli stint da 25 giri
Nel dopogara, dopo essere salita sul podio a ritirare il trofeo in rappresentanza di Red Bull - “premio” per la chiamata strategica decisiva - Hannah Schmitz ha approfondito il tema tattico, sottolineando come ci sia “un tale vantaggio nell’effettuare il pit-stop sotto una Safety Car, quando devi affrontare due cambi gomme, che per noi era la cosa ovvia da fare”. Ovvia per Red Bull e altre 16 monoposto, diventate 17 con il rientro di Ocon un giro in ritardo. Piastri e Norris, restando fuori, hanno perso la vittoria e il
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