Vasseur e il team radio di Hamilton: "È tra i muretti, è sotto pressione, sta lottando"

Penalizzato in griglia e costretto a una gara in solitaria, il sette volte iridato chiude quinto e ringrazia il team. Nei ringraziamenti una domanda inusuale per il suo ingegnere
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Vasseur e il team radio di Hamilton: "È tra i muretti, è sotto pressione, sta lottando"
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 27 maggio 2025, 17:24

Nel finale di gara a Monaco, Lewis Hamilton sorprende tutti con un team radio inaspettato rivolto al suo ingegnere di pista Riccardo Adami: «Sei arrabbiato con me o qualcosa del genere?» Parole insolite da parte di un pilota che ha vinto 105 Gran Premi e che vanta quasi cent’anni di esperienza in Formula 1.

Una gara in solitaria

Hamilton scatta dalla settima posizione in griglia, nonostante in qualifica avesse fatto registrare il quarto miglior tempo. La retrocessione arriva circa un’ora dopo la fine delle qualifiche: una penalità di tre posizioni per impeding su Verstappen durante le FP3. Nonostante la sanzione, nelle prime fasi di gara riesce a guadagnare due posizioni grazie ai pit-stop degli avversari.

Una volta salito in quinta posizione, Hamilton affronta gran parte della gara in solitaria: il distacco dai piloti davanti è troppo ampio per sperare in una rimonta, e i doppiaggi da effettuare troppo numerosi per recuperare terreno. A cinque giri dalla fine, il pilota chiede via radio qual è il distacco con i primi. Adami, forse per non aumentare la frustrazione del britannico, risponde parlando delle condizioni delle gomme e della gestione degli ingaggi in pista. Ma Hamilton insiste: vuole sapere il gap, o forse semplicemente quanto lui è lontano dai primi quattro. Alla fine, arriva la risposta: 48 secondi.

Il team radio inusuale 

Hamilton taglia il traguardo in quinta posizione. Un risultato positivo, considerando le difficoltà del weekend e la natura del tracciato, che avrebbe dovuto teoricamente penalizzare di più la Ferrari. Adami si complimenta con il pilota, cercando anche di rincuorarlo per il tempo perso nel traffico con i doppiati. Hamilton ringrazia il team per il lavoro svolto, in particolare per le riparazioni tra FP3 e qualifiche. Ed è lì che arriva la domanda insolita: «Sei arrabbiato con me o qualcosa del genere?»
Adami non risponde. Forse il chiarimento è arrivato nel debriefing post-gara.

Le parole di Vasseur

Interpellato sull’episodio, il team principal della Ferrari Frédéric Vasseur ha commentato così: «E onestamente, non è una tensione il fatto che il pilota faccia una domanda. È tra i muretti, è sotto pressione, sta lottando, va a 300 km/h, e per me va benissimo così». Come suo solito, Vasseur non ha alimentato particolari voci, ma le sue parole non chiariscono nemmeno del tutto cosa ci fosse dietro quella domanda tanto inusuale quanto umana.

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