Leclerc impaziente di verificare gli sviluppi: fiducia nella risposta della pista

La curiosità di Charles è quella di tutti: verificare i progressi fatti dalla SF-26 alla ripartenza del campionato a Miami. Sulle nuove regole: "Un buon lavoro"
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Leclerc impaziente di verificare gli sviluppi: fiducia nella risposta della pista
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 1 maggio 2026, 14:10

Le prime novità sulla Ferrari SF-26 si contano partendo dall’anteriore, da un’ala completamente nuova nelle paratie laterali e nei supporti del profilo principale, ora con un canale simil-diffusore per alimentare il fondo. Poi, il fondo stesso è stato modificato, proseguendo con l’ala in configurazione Macarena. Riparte un "nuovo” campionato da Miami, con un week end Sprint e la curiosità di verificare i distacchi delle Rosse dalla Mercedes.

Sono le novità telaistiche e aerodinamiche a debuttare in Florida, aspettando la luce verde sull’Aduo al 2% o al 4% che porterà, più avanti in stagione, l’introduzione del motore evoluto per provare a colmare il distacco dalla Mercedes. “Non c’è una novità che aspetto più dell’altra, aspetto che arrivino al più presto tutte, le parole di Leclerc al giovedì di Miami.

 

 

Macchine evo per tutti

“La parte relativa al telaio e l’aerodinamica l’avremo già in questo week end e sarà interessantissimo vedere che miglioramento faremo rispetto agli altri. Dopo vedremo la parte del motore, non è ancora confermato se avremo o no la possibilità di svilupparlo. Se l’avremo, capire quale step ci potrà permettere di fare e sarà diverso rispetto ai nostri avversari che non potranno compiere questo miglioramento. È un divario che potremo chiudere. Mentre su telaio e aerodinamica mi aspetto che tutti portino una macchina nuova qui, capiremo se basterà per chiudere il distacco nei loro confronti”.

Tanto simulatore per validare dati e pista

Un mese di intenso lavoro a Maranello per accelerare l’introduzione degli sviluppi e migliorare una SF-26 nata bene nella base telaistica e aerodinamica. Un lavoro che Charles ha raccontato nei dettagli, spiegando come “abbiamo trascorso diversi giorni in fabbrica, lavorando al simulatore sulla correlazione dei dati con quello che è successo nelle prime tre gare e per assicurarci che ogni sviluppo che portiamo potesse essere testato. Abbiamo provato queste cose al simulatore, con la fiducia che il risultato sarà lo stesso una volta in pista. Poi abbiamo lavorato molto, sempre al simulatore, per provare i diversi aggiornamenti che portiamo in questa gara e la direzione che vogliamo prendere per le prossime gare.

 

 

È stato positivo fermarsi e fare un reset, ci sono state così tante informazioni all’inizio dell’anno con questi nuove macchine a abbiamo avuto un po’ di tempo per guardarle attraverso i dati e provare a capire e ottimizzare un po’ di più quello che abbiamo fatto. Ci voleva e adesso sono completamente rigenerato e contento di riprendere”.

Nuove regole un passo in avanti, rivoluzione impossibile

Ritroverà una monoposto probabilmente un po’ diversa da spingere in qualifica, si spera con maggiore possibilità di spingere al massimo, senza una gestione estrema dell’energia ed entro i vincoli decisi dall’elettronica. A questo, soprattutto, dovrebbero servire le novità votate dalla Fia e dalle squadre: riduzione dell’energia recuperabile sul giro e clipping a 350 kW faranno sì che le fasi di lift and coast siano minori, dove non del tutto eliminate al sabato. A Miami, con il format Sprint, avremo già oggi, in qualifica Sprint, una verifica degli effetti.

“È stato positivo, abbiamo fatto parte delle discussioni, ed è stato un confronto schietto con la Fia, le nostre squadre, per provare a rendere le cose migliori per tutti. Tutto questo mettendo da parte le prestazioni, che è sempre difficile in Formula 1, perché è parte del dna pensare ed essere guidati sempre dalla prestazione. Stavolta penso che abbiamo fatto tutti un buon lavoro provando a guardare al bene dello sport, specialmente in qualifica, che credo fosse il grande punto di discussione delle prime tre gare. Ci sono delle modifiche, non sono rivoluzionarie ma dobbiamo pur sempre tenere a mente che non è possibile fare cambi rivoluzionari, perché lavoriamo all’interno di vincoli e non puoi cambiare le cose da un giorno all’altro. Stiamo andando nella direzione giusta e vedremo quali saranno gli effetti”.

 

 

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