La Honda RA272 torna in Messico: Tsunoda a bordo della storica vettura
Sessant’anni dopo il primo trionfo Honda in F1, la leggendaria RA272 è riapparsa in Messico: un giro celebrativo tra fascino, storia e qualche intoppo

Pubblicato il 28 ottobre 2025, 14:17
Sessant’anni dopo il suo trionfo storico, la Honda RA272 è tornata là dove tutto ebbe inizio: all’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico. In occasione del Gran Premio 2025, la vettura simbolo del primo successo Honda in Formula 1 è stata riportata in pista, questa volta con Yuki Tsunoda al volante, per celebrare l’anniversario di un momento che cambiò per sempre la storia del motorsport giapponese, la prima vittoria del marchio.
La RA272 è un vero pezzo di leggenda. Debuttò nel 1965 e, spinta da un motore V12 da 1,5 litri capace di superare i 13.000 giri, portò l’americano Richie Ginther alla vittoria nel Gran Premio del Messico. Fu un trionfo storico: non solo la prima affermazione per Honda, ma anche il primo successo di un costruttore giapponese in Formula 1.
Lo show di Yuki Tsunoda
Sessant’anni più tardi, la stessa macchina è tornata a percorrere l’asfalto messicano. Il giro è stato completato, ma non senza qualche brivido meccanico: il motore, dopo decenni di silenzio, ha mostrato i segni dell’età con qualche esitazione e colpi di tosse. Nulla, però, che potesse offuscare l’emozione del momento.

La scena ha riportato indietro il pubblico nel tempo, a un’epoca in cui la Formula 1 era pionieristica, rumorosa e spesso imprevedibile. La RA272, con la sua livrea bianca attraversata dal cerchio rosso del Sol Levante, è diventata il simbolo della determinazione e dell’ingegno con cui Honda entrò in un mondo allora dominato dai costruttori europei.
Oggi, mentre il marchio giapponese si prepara a tornare come fornitore ufficiale di motori per Aston Martin nel 2026, la RA272 rappresenta un ponte tra passato e futuro. Il suo breve ma glorioso ritorno in pista ha ricordato a tutti che la storia dell’automobilismo non vive solo nei musei, ma nel rombo, anche incerto, dei motori che l’hanno costruita.
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