Diamanti grezzi: il bilancio dei rookie in Messico

Weekend intenso per i rookie in Messico: Antonelli solido, Bearman brillante, Hadjar e Bortoleto in crescita, Colapinto in difficoltà

Diamanti grezzi: il bilancio dei rookie in Messico
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Ilaria Toscano & Debora FigoliIlaria Toscano & Debora Figoli

Pubblicato il 28 ottobre 2025, 14:53

Il Gran Premio del Messico è stato un nuovo test di maturità per la generazione rookie della Formula 1. Sul tracciato dell’Autódromo Hermanos Rodríguez, i giovani piloti hanno mostrato varie sfaccettature del loro percorso di crescita: Antonelli ha brillato per solidità e controllo, Bearman ha firmato una prestazione maiuscola, mentre Colapinto, Hadjar e Bortoleto hanno vissuto weekend più complessi ma comunque ricchi di spunti. Tra alti e bassi, la tappa messicana ha confermato che il futuro della F1 parla sempre più giovane.

Kimi Antonelli, un’altra prova di maturità

Sesto posto e un’altra prestazione convincente per Kimi Antonelli al Gran Premio del Messico. Il giovane pilota italiano ha disputato una gara solida e controllata, confermando la crescita mostrata nelle ultime settimane. Dopo una buona partenza, leggermente compromessa da un piccolo lungo in curva 1, Antonelli ha ritrovato subito ritmo e lucidità, gestendo al meglio gomme e strategia nel gruppo centrale. La sua corsa è stata caratterizzata da costanza e precisione, con la capacità di difendersi fino alla bandiera a scacchi.

Il sesto posto rappresenta un risultato significativo, non solo per i punti conquistati ma per la qualità della prestazione: Antonelli sta dimostrando di saper unire velocità e maturità nella gestione di gara, consolidando il proprio ruolo all’interno della Mercedes e confermandosi come uno dei giovani più interessanti del campionato.

Franco Colapinto, un weekend complicato con Alpine

Fine settimana difficile per Franco Colapinto, che ha chiuso il Gran Premio del Messico al sedicesimo posto con l’Alpine. L’argentino ha faticato a trovare il giusto passo in gara, penalizzato dal degrado gomme e da una strategia che non ha dato i frutti sperati. Partito nelle retrovie, Colapinto è rimasto intrappolato nel traffico del gruppo e non è mai riuscito a risalire la classifica, perdendo terreno dopo il pit stop.

Un risultato deludente, ma utile sul piano dell’esperienza: in una stagione di apprendistato come la sua, anche le gare difficili contribuiscono alla crescita. Il Messico ha mostrato i limiti attuali della monoposto francese, ma Colapinto ha comunque portato a termine la corsa, continuando a maturare chilometri e consapevolezza in vista delle prossime tappe del mondiale.

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