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Piastri, adattamento continuo: "Da due GP uno stile di guida innaturale"

Pubblicato il 27 ottobre 2025, 13:07
“Si trattava di provare alcune di queste cose in gara, guidare come ho dovuto fare negli ultimi due weekend non è stato particolarmente naturale per me. Credo di aver capito un po' meglio la macchina, ma non era tanto una questione di velocità, perché chiaramente la macchina era piuttosto veloce questo fine settimana.
Si trattava più che altro di cercare di sbloccare la situazione, mi sembra di aver fatto qualche passo avanti in tal senso, ma alla fine, quando sei dietro a così tante macchine e cerchi di lottare per così tanto tempo, è difficile valutare la situazione. Speriamo di ottenere qualche indicazione in più dai dati”.
La McLaren di sempre, una guida meno efficace
Dover adattare il proprio stile di guida nel finale di stagione non è la situazione ideale in cui trovarsi, men che meno con un compagno di squadra tornato a essere estremamente efficace e un Verstappen in serie positiva di risultati e prestazioni da 5 GP.
Approfondendo il limite attuale, Piastri aggiunge: “La macchina è da un po’ che non è cambiata, non ha nulla a che vedere con la macchina. Per come è stato diverso il ritmo nelle ultime gare, Lando è riuscito a interpretarla con maggior facilità, io non ci sono riuscito.
Ci sono molte analisi da fare e capire ancora meglio, penso sia importante ricordare che nelle altre 19 gare il modo in cui ho guidato ha funzionato piuttosto bene. Si tratterà di aggiungere qualche altro ‘strumento’ alla cassetta degli attrezzi del pilota anziché reinventare quello che faccio”.
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