Hamilton, la penalità cambia tutto: "Episodio di gara, sono stato l'unico a essere penalizzato"

Pubblicato il 27 ottobre 2025, 08:48
Il podio di Leclerc e l’ottavo di Hamilton permettono alla Ferrari di tornare seconda nel mondiale Costruttori, un punto davanti alla Mercedes. Un risultato, nel caso di Hamilton, condizionato dalla battaglia in pista con Verstappen e la decisione della direzione gara di penalizzarlo di 10” per aver tagliato la pista in curva 4-5 e tratto un vantaggio sul pilota olandese, nella lotta a inizio gara.
La direzione gara non ha penalizzato il mancato rispetto della procedura di rientro in pista, seguendo la striscia d’asfalto - riconoscendo la manovra come impossibile, per la velocità troppo elevata -: ha penalizzato l’essere tornato avanti a Verstappen, guadagnando la posizione. Da lì, con 10” di tempo aggiunto al primo pit-stop, la gara di Lewis ha assunto tutto un altro copione.
Penalità eccessiva
In un GP del Messico nel quale non sono mancati gli episodi di lotta in pista e tagli di curva, Hamilton è stato l’unico pilota a incappare nella penalità. "La penalità inflitta a Lewis mi sembra sia stata un po' severa. Certo, non ha mantenuto la traiettoria fino alla fine, ma ha perso il controllo della vettura sull'erba e non era facile mantenerla in pista. Dieci secondi sono davvero troppi, perché questo ci ha fatto retrocedere dietro a tutto il gruppo e abbiamo perso sei o sette posizioni, ormai è andata così”, la sintesi di Fred Vasseur. “È difficile prevedere come sarebbe potuta andare ma era davanti a Bearman e, se avesse ricevuto una penalità di cinque secondi, sarebbe rimasto nel gruppo dietro con le due Mercedes”. Quanto alla misura della penalità, il collegio dei commissari ha indicato come sia lo "standard" in caso di infrazioni simili, nelle quali si ottiene un vantaggio permanente sull'avversario.
Un momento normale di gara
Commentando l’episodio che ha deciso in negativo la gara, Lewis ha spiegato: “In partenza è stato divertente ma non è andata come speravo: sono le corse. Fuori traiettoria è molto sporco e ho fatto il meglio che potessi per tenere la macchina o riportarla in pista in modo sicuro”. Approfondendo la lotta con Verstappen, Lewis l’ha ritenuta una normale fase di gara, lamentandosi per la decisione della direzione gara: “Mi andava bene la lotta che c’è stata, si è trattato di normale gareggiare. È solo sul taglio, sono stato l’unico pilota a essere penalizzato con 10”, è un po’ assurdo”.
Per motivi diversi anche Russell ha criticato l’operato della direzione gara sui vari episodi di taglio di curva registrati nei 71 giri corsi in Messico.
Difficile lo stint con le gomme medie
Quando al risultato finale, Hamilton ha raccolto meno di quanto non fosse probabilmente alla portata della SF-25, condizionato dalla penalità. “Sì, comunque ci sono degli aspetti positivi, perlomeno ho preso dei punti”. Poi, ha aggiunto sulle difficoltà in gara: “Lo stint sulle gomme medie è stato impegnativo, perché oggi non si adattavano bene alle condizioni della pista e nella fase finale ci è mancato il passo di cui avevamo bisogno.
Nel complesso, però, abbiamo avuto una buona macchina per tutto il weekend e sono grato per i progressi che abbiamo fatto come squadra. Non vedo l'ora di essere in Brasile: è una delle mie gare preferite e sarà speciale correrci per la prima volta in rosso”.
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