Leclerc: "Ho corso un'ottima stagione, prestazioni invisibili quando corri nel nulla"

Pubblicato il 24 ottobre 2025, 07:30
“È stato un ottimo risultato ma non è che da ora in avanti so che abbiamo il potenziale per essere sul podio. Dobbiamo essere cauti”. Charles Leclerc ristabilisce un certo equilibrio sulle aspettative verso il GP del Messico, dopo una prestazione molto convincente della Ferrari a Austin, in qualifica al sabato e in gara. La SF-25 si è adattata bene alle caratteristiche del circuito texano, resta da scoprire come interpreterà le sfide dell’alta quota di Città del Messico. Un occhio in particolare andrà alla gestione dei freni, spesso in questa stagione un aspetto critico nel tenere sotto controllo le temperature d’esercizio.
“È stato un week end perfetto, abbiamo eseguito alla perfezione la gara e la qualifica di sabato. Sappiamo comunque che McLaren e Red Bull sono molto più forti di noi al momento e che la Mercedes può essere più o meno forte, nel loro caso è più variabile.
Quindi, il podio non vuol dire molto per il resto della stagione, anche se è stato bello tornarci dopo molto tempo. Tutti in squadra hanno visto finalmente un piccolo miglioramento”.
Charles Leclerc ancora una volta promosso
Un podio, insieme alla prestazione di Hamilton, non cambiano il bilancio stagionale, nel quale è mancata ancora una volta la prestazione assoluta della monoposto e nulla può essere imputato a Leclerc sul piano della guida o del rendimento personale.
Ne è consapevole, Charles. Che valutando il campionato dal proprio punto di vista, non ha dubbi: “Penso di aver ottenuto prestazioni molto, molto buone e - da parte mia - sono molto contento della stagione che ho corso.
È sempre difficile dare un giudizio sui campionati, perché sono molto legati ai risultati che ottieni a ciò per cui lotti. Sfortunatamente ci sono state delle prestazioni molto, molto buone che in qualche modo sono state invisibili, perché nessuno le nota quando corri nel mezzo del nulla, in lotta per la quinta posizione: né in battaglia con le macchine di vertice né a metà schieramento.
In tal senso, è stato a volte un po’ frustrante, d’altra parte la cosa migliore che posso fare è di essere sincero con me stesso, guardare alle mie prestazioni e sono felice di come sto andando. Questo non vuol dire che non spinga per fare meglio, continuo a spingere al massimo per far sì che su tutti i punti deboli o le aree in cui devo migliorare, ci riesca”.
L'incognita Messico per la Ferrari
L’obiettivo resta quello di sfruttare al meglio la SF-25 fino al termine del campionato e provare a sommare altri risultati positivi, leggi: podi. Riuscirci anche in Messico è un’incognita legata a come la Rossa si adatterà alle condizioni di bassa aderenza: “Siamo tutti sulla stessa barca, la pista è difficile e va sempre trovato un buon bilanciamento, vale per tutti e non credo che venendo qui saremo in una posizione di svantaggio con la nostra macchina. Sarà la prestazione pura che definirà il nostro week end, non so ancora dove saremo. Con tre turni di libere sarà un po’ più semplice prepararci rispetto alla scorsa settimana”.
Al di là del singolo risultato e della corsa per il secondo posto nel Costruttori, non c’è altro da chiedere alla stagione, nulla in palio, con la battaglia per il titolo Piloti che appartiene ad altri.
“Diciamo che preferirei essere nella posizione delle McLaren che non in quella di Max. Essere al comando è sempre l’opzione migliore, avere i punti di vantaggio è sempre la cosa migliore”, dice Charles nel commentare la sfida Piastri-Norris-Verstappen.
“In pista? McLaren è molto, molto forte ma da Monza Red Bull e Max hanno compiuto un grande passo in avanti, è una sfida molto aperta e per me non cambia molto: che siano le McLaren o Max, so che arriverebbe alle spalle una macchina più veloce e questo mi rende le cose difficili, per tenerli dietro”.
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