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GP Las Vegas, risarcimento milionario ai tifosi dopo il caos del 2023

Pubblicato il 3 agosto 2026, 13:29 (Aggiornato il 4 ago 2026 alle 09:17)
La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa per consentire le verifiche sul tracciato. Ben presto è apparso evidente che il problema fosse molto più esteso del previsto: la sessione non è più ripresa e gli organizzatori sono stati costretti a ispezionare e mettere in sicurezza tutti i tombini presenti lungo il circuito. Di conseguenza, anche la seconda sessione di prove libere è stata rinviata di diverse ore per permettere il completamento dei lavori.
Il rinvio delle FP2 e la protesta dei tifosi
Se l'incidente aveva già rappresentato una figuraccia internazionale per gli organizzatori, il vero caos è esploso con il rinvio delle FP2. Il semaforo verde si è acceso circa due ore e mezza dopo l'orario previsto, ma nel frattempo migliaia di spettatori erano già stati invitati a lasciare l'impianto.
Come riportato da The Athletic, la decisione è stata presa principalmente per motivi di sicurezza e organizzazione. Gli addetti ai lavori avevano ormai raggiunto il limite massimo di ore lavorative consentite e non sarebbe stato possibile garantire lo svolgimento dell'evento nel rispetto dei protocolli previsti. Allo stesso tempo, l'infrastruttura necessitava di ulteriori interventi logistici e di pulizia per prepararsi alle sessioni successive del fine settimana.
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