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GP Las Vegas, risarcimento milionario ai tifosi dopo il caos del 2023

Pubblicato il 3 agosto 2026, 13:29 (Aggiornato il 4 ago 2026 alle 09:17)
Nel 2023 Las Vegas ha fatto il suo ritorno nel calendario della Formula 1 con un evento pensato per diventare uno dei simboli della nuova era della categoria. La città del Nevada aveva già ospitato la classe regina in due occasioni, nel 1981 e nel 1982, prima di uscire definitivamente dal mondiale. Con l'arrivo di Liberty Media alla guida della Formula 1, gli Stati Uniti sono tornati a occupare un ruolo centrale nella strategia di espansione del campionato, culminata con tre Gran Premi sul territorio americano: Miami, Austin e, appunto, Las Vegas.
Il nuovo circuito cittadino è stato presentato come uno degli eventi più spettacolari dell'intero calendario, con il tracciato che attraversa la celebre Strip e alcuni dei luoghi più iconici della città. Tuttavia, fin dal suo annuncio, il progetto è stato accompagnato da numerose critiche. Una parte degli appassionati lo ha infatti considerato un'operazione più orientata allo spettacolo e al marketing che alla tradizione sportiva della Formula 1.
L'incidente del tombino che ha fatto precipitare il weekend
Le polemiche sono aumentate già nella prima giornata del weekend di gara. Dopo appena dieci minuti dall'inizio della prima sessione di prove libere, Carlos Sainz, allora pilota della Ferrari, ha colpito un tombino sollevato dall'asfalto mentre percorreva il circuito a velocità elevata. L'impatto ha provocato ingenti danni alla monoposto e ha causato anche un forte contraccolpo fisico allo spagnolo, che ha accusato dolori alla colonna vertebrale.
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