Alonso: "Il tipo di asfalto non rappresenta lo standard della F1"

Fernando Alonso ha criticato aspramente il GP di Las Vegas, giudicando standard di sicurezza e posizione dell'evento all'interno del calendario della Formula 1
Alonso: "Il tipo di asfalto non rappresenta lo standard della F1"
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 24 novembre 2025, 13:39

Fernando Alonso non ha usato mezzi termini nel giudicare il Gran Premio di Las Vegas 2025, un weekend che, a suo avviso, è stato segnato da condizioni estremamente difficili. Lo spagnolo ha espresso forte preoccupazione per il livello di aderenza offerto dalla pista, soprattutto dopo una sessione di qualifica condizionata dalla pioggia intensa e da temperature dell’asfalto insolitamente basse per il deserto del Nevada.
La combinazione di umidità e freddo ha reso complicato portare gli pneumatici nella finestra di utilizzo ideale, fattore che ha contribuito a un numero elevato di errori e a un generale malcontento tra i piloti. Alonso ha riconosciuto che il layout ad alta velocità del circuito cittadino può essere piacevole da guidare, ma ha criticato con decisione la qualità della superficie.

"l tracciato è divertente perché molto veloce, ma credo che il tipo di asfalto non rappresenti lo standard della Formula 1", ha dichiarato ai media internazionali, tra cui RacingNews365, che ha raccolto il suo commento diretto. "È troppo scivoloso, non riusciamo a mandare in temperatura le gomme, non c’è aderenza ed è estremamente sconnesso: siamo al limite della sicurezza per gareggiare".

Non solo sicurezza

Il due volte campione del mondo ha poi sottolineato come la questione non riguardi solo l’asfalto, ma anche la posizione del GP all’interno del calendario. La tappa di Las Vegas inaugura infatti una trasferta impegnativa, che prevede un immediato trasferimento verso il Qatar per la gara della settimana successiva.
"Se devo essere sincero, la collocazione a calendario è molto dura per noi", ha aggiunto. Lo spagnolo ha poi sottolinetato la difficoltà di affrontare un viaggio di 17 ore fino al Qatar con più di 10 ore di differenza di fuso orario rispetto al Nevada.
Le parole di Alonso riaccendono il dibattito sulla sostenibilità del calendario attuale e sulla conformità degli standard dei nuovi circuiti cittadini ai requisiti tecnici e di sicurezza della Formula 1. Resta ora da vedere se potranno essere valutati interventi sull’asfalto o modifiche alla collocazione dell’evento per le prossime edizioni.

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