Diamanti grezzi: i rookie brillano sotto le luci di Las Vegas

Weekend vario per i rookie a Las Vegas: Hadjar e Antonelli brillano, Bearman risale, Bortoleto sbaglia e Colapinto non emerge. Cinque storie diverse nel caos del Nevada
Diamanti grezzi: i rookie brillano sotto le luci di Las Vegas
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Ilaria Toscano & Debora FigoliIlaria Toscano & Debora Figoli

Pubblicato il 24 novembre 2025, 17:25 (Aggiornato il 25 nov 2025 alle 09:59)

Il Gran Premio di Las Vegas ha regalato uno scenario di luci ed ombre per i fan della Formula 1. I rookie hanno dimostrato il loro valore e le loro criticità sotto le luci di uno dei circuiti più giovani ma, allo stesso tempo, iconici, della Formula 1.

Kimi e la gara migliore

Tra i debuttanti che stanno attirando l’attenzione in questa stagione, Andrea Kimi Antonelli si è ritagliato uno spazio importante grazie a una delle prove più mature viste da un esordiente negli ultimi anni. Il weekend più emblematico è stato quello segnato da una strategia estremamente aggressiva: partito dal fondo, Antonelli ha gestito con sorprendente freddezza sia la confusione della prima curva sia un pit stop complicato, trasformandolo in un azzardo calcolato che gli ha consentito di restare in corsa fino alla fine senza ulteriori soste.

Nonostante la penalità per partenza anticipata, il giovane italiano ha mantenuto il sangue freddo necessario per resistere agli attacchi di rivali più esperti come Piastri e Leclerc, chiudendo poi in zona podio grazie alle squalifiche delle McLaren. Un risultato che gli è valso i complimenti non solo di Max Verstappen, ma anche di Toto Wolff e del suo compagno di squadra George Russell: un coro che, per un rookie, vale quasi quanto un trofeo. In una griglia dove il salto dalla teoria alla pratica è spesso brutale, Antonelli sta dimostrando di avere non solo velocità, ma soprattutto una sorprendente solidità mentale.

Colapinto senza segni particolari

Franco Colapinto ha disputato il weekend del Gran Premio di Las Vegas senza però riuscire a lasciare un segno significativo sulla gara. Dopo una qualifica movimentata, in cui gli è stato cancellato un tempo per aver superato i limiti della pista e in cui l’Alpine ha ricevuto una multa di circa 5 mila euro per un’irregolarità nella gestione degli pneumatici, l’argentino è partito dalla metà dello schieramento. In gara ha mantenuto un ritmo costante, ma non sufficiente per lottare per la zona punti, chiudendo fuori dalla top 10 senza particolari incidenti o episodi degni di nota. Nonostante ciò, il weekend ha mostrato una buona crescita e affidabilità, utile per proseguire il suo percorso in Formula 1.

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