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Mercedes potrà essere della partita anche nel GP del Qatar?
Vittoriosa a Las Vegas, la Mercedes punta a un altro ottimo risultato in un circuito con caratteristiche totalmente diverse: sarà davvero in grado di lottare per il successo?

Pubblicato il 27 novembre 2024, 11:22
Ormai non ci si può più stupire di nulla, in questa F1 che ribalta pronostici a ripetizione. L'unica certezza è che Lusail niente ha a che vedere con Las Vegas, se non che si corre sotto la luce artificiale. Per il resto, sono due circuiti agli antipodi.
Ecco perché Mercedes è andata così forte a Las Vegas
Prima di chiedersi se Mercedes sarà forte o no, occorre capire perché le W15 siano andate così bene nel Nevada. Si tratta di una serie di circostanze, a cominciare da un assetto pienamente azzeccato. A Las Vegas la casa della Stella è stata l'unica a puntare su un carico maggiore del previsto, trovando probabilmente la chiave giusta per le sue prestazioni: su una pista fredda, questo ha dato un grosso aiuto per mettere le gomme nella giusta finestra di temperatura, oltre a dare più fiducia ai piloti nelle fasi di frenata e trazione, sebbene le curve lente del Nevada non "attivino" così tanto l'aerodinamica. Tuttavia, il carico verticale in più, oltre che essere un aiuto concreto in frenata (tant'è che le W15 erano fortissime in frenata), permetteva di tenere calde le gomme nei lunghi rettilinei, dove le temperature crollavano: questo consentiva ai piloti di arrivare in frenata con l'anteriore caldo (e quindi più incisivo) ed uscire di curva con un posteriore più stabile. Inoltre, nonostante sia un circuito cittadino, Las Vegas ha un asfalto piuttosto regolare, senza troppe sconnessioni: per una W15 che in Brasile soprattutto con Hamilton aveva sofferto molto le irregolarità del manto stradale, anche questo è stato un aiuto.
Infine c'è stato il tema forse decisivo, quello delle temperature. Questa è una Mercedes che "ama" il freddo, nel senso che si trova meglio quando le temperature non sono elevate: con il caldo è spesso finita per soffrire, soprattutto per la tendenza intrinseca della W15 a surriscaldare molto il posteriore. Questo difetto l'ha messa in crisi tante volte nelle curve più lente, ma in un clima piuttosto freddo questo problema non si è verificato e la W15 ha saputo andare bene anche su una pista che come disegno non la favoriva affatto, perché da tempo a Brackley parlano delle curve lente, soprattutto se in successione, quale uno dei mali principali da curare in vista del progetto 2025.
Mercedes sarà della partita a Lusail?
Detto tutto ciò, Mercedes può essere della partita a Lusail? Niente è da escludere, fermo restando che difficilmente si rivedrà quanto visto a Las Vegas, troppo atipica per essere ripetuta. Di sicuro il disegno di Lusail è migliore per la W15 di quanto non lo fosse Las Vegas (proprio perché la W15 è più forte all'anteriore che al posteriore), tuttavia mancheranno quelle particolari condizioni al contorno che sono state la chiave dello strepitoso weekend americano per il team di Toto Wolff.
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