Nuovi cordoli in Qatar, così Pirelli ha studiato e preparato Losail

Il GP del Qatar, un anno fa, vide protagonisti in negativo i cordoli taglienti e in grado di danneggiare le gomme Pirelli. Il nuovo profilo smussato è stato verificato in laboratorio dal gommista

Nuovi cordoli in Qatar, così Pirelli ha studiato e preparato Losail
© Getty Images

F.P.F.P.

Pubblicato il 26 novembre 2024, 18:38

Nuovi cordoli, nuove vie di fuga con ampi tratti in ghiaia e la consueta sfida di un tracciato molto stressante per le gomme. Verso il GP del Qatar, penultima gara dell'anno, si procede sulla scorta dell'esperienza di un anno fa, quando le gomme Pirelli si trovarono a fare i conti con dei cordoli troppo appuntiti e in grado di provocare delle microlacerazioni sul fianco degli pneumatici, tra la gommatura e le cordicelle della carcassa.

In via precauzionale venne imposto, allora, un limite massimo di giri per ciascuno stint di gara: 18 tornate. Il risultato su un GP corso su tre pit-stop.

I nuovi cordoli verificati da Pirelli

Senza più la limitazione del numero di giri, la gara a Losail potrebbe disputarsi sulle 2 soste. Se l'asfalto, di nuova posa nel 2023, resta invariato, cioè liscio e dai livelli medi di abrasività, il circuito ha modificato i cordoli in 7 delle 16 curve presenti. Un profilo smussato sul quale gli pneumatici non subiranno l'effetto taglio e sotto le elevate forze laterali in curva, che agiscono deformando lo pneumatico. 

Pirelli spiega come ha lavorato in vista dell'appuntamento in Qatar: "I tecnici del reparto R&D di Pirelli Motorsport hanno effettuato approfonditi e lunghi test sui banchi prova dinamici di Milano, utilizzando una porzione dei nuovi cordoli fornita dalla FIA. Inoltre, sono stati analizzati anche gli pneumatici utilizzati durante i test di alcuni team di Formula 1, con vetture non di quest’anno, svoltisi nelle scorse settimane sul circuito di Lusail: benché le gomme non fossero ovviamente uguali alla gamma 2024, i dati ricavati sono stati comunque utili a confermare le simulazioni e le indicazioni derivate dalle prove al banco".

Asfalto caldo e rischio graining

Fin qui le contromisure per un week end "ordinario". Che avrà nel caldo ancora una sfida - 24° C di massima, 18° C la temperatura minima - per la gestione delle gomme. Esiste un rischio graining da valutare dopo le libere del venerdì, per ragioni opposte a quelle registrate a Las Vegas. Lo scivolamento dettato dal surriscaldamento superficiale della gomma (degrado termico), anziché un graining dettato dallo scivolamento per basso grip da temperature dell'asfalto molto basse.

Gomme dure per una sfida al pari di Silverstone

Saranno le mescole più dure della gamma che Pirelli porterà in Qatar, su un circuito impegnativo al pari di Silverstone e Suzuka, per stress sulle gomme e forze laterali. Le pressioni minime di gonfiaggio sono decisamente alte, specialmente sull'anteriore, l'asse più sollecitato a Losail: 26 psi, per 22,5 psi sulle gomme posteriori. Contenuti anche gli angoli massimi di camber utilizzabili: -2,75 gradi e -1,50 gradi, rispettivamente su gomme anteriori e posteriori.

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