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Norris e Stella orgogliosi della McLaren: sfida impensabile 18 mesi fa
Sconfitti nel mondiale Piloti ma con una traiettoria unica di crescita e competitività. Norris parla di una McLaren alle prese con una sfida nuova, per la quale non era pronta in avvio di stagione
Pubblicato il 25 novembre 2024, 14:14
Un'occasione mancata o un anno di crescita e formazione? McLaren deve interrogarsi per forza, nell'analisi del 2024 che, ancora, lascia un obiettivo importante alla portata. Vincere il mondiale Costruttori aiuterebbe a spostare il bilancio complessivo verso "l'anno di formazione", di studio magistrale su come si torna a essere vincenti nei due campionati. Viceversa, lasciarsi sfuggire il titolo riservato alle squadre, manderebbe la stagione in archivio con un senso di occasione mancata.
Merito al team di aver prodotto la miglior monoposto dell'anno e aver seguito il percorso di sviluppi più efficace e riuscito, tra tutti i big. Merito per il recupero di prestazione dopo un inizio di campionato a volte da quarta forza, altre da terza all'inseguimento di Red Bull e Ferrari.
Lando, lo scotto della sfida ai grandi
"Non mi aspettavo nemmeno di essere nella lotta per il titolo, posso dirmi contento di come sia rimasto concentrato e tranquillo. C'è assolutamente più pressione, ci sono più occhi addosso, più tensione. Cresce la domanda di gare senza fare errori, restare in corsa e non finire fuori, non sbagliare nulla. Devi guidare meglio quando arrivi a questo punto e sento di averlo fatto", il bilancio tracciato da Norris.
“Da Zandvoort in poi sento di aver fatto un lavoro quasi perfetto. Ci sono sempre cose che avrei potuto migliorare, ma sento di aver fatto un buon lavoro, soprattutto in questa seconda parte della stagione.
Nella prima metà non credo di essere stato io, o noi come squadra, mentalmente pronti a dire: ora dobbiamo lottare contro i grandi ed essere perfetti in ogni operazione. Ne abbiamo pagato il prezzo.
Per quanto volessimo credere di essere pronti, non lo eravamo e ne abbiamo pagato un po' il prezzo. Però, siamo stati noi, lì a combattere contro Max, nessun altro”.
Stella: ricordate la McLaren di 18 mesi fa
Ricorda dove fosse la McLaren appena 18 mesi fa, quando si presentò ai test in Bahrain, Andrea Stella. Da allora, sotto la sua guida, il team ha prodotto una crescita continua. Celebra Verstappen, il quarto titolo, più di tutti con la firma dell'olandese sopra, più che Red Bull. Poi, spiega: "Per la McLaren, poter competere nel mondiale Piloti con Lando è uno dei risultati impensabili, che vanno riconosciuti in positivo alla McLaren. Quando dico impensabile, penso a dove eravamo solo 18 mesi fa.
Abbiamo anche imparato che a volte, nel correre per vincere le gare, devi regolare il modo in cui approcci alle gare. In questa stagione abbiamo avuto situazioni come in Canada, a Silverstone, nelle quali avremmo potuto vincere, o anche a Monza. Come squadra abbiamo imparato cose importanti".
Poi, un passaggio sulla crescita di Norris, per la prima volta in corsa per l'obiettivo più grande.
"Se guardiamo a come Lando si è adattato a correre ruota a ruota con Max, ha imparato prestissimo e sono molto orgoglioso di quanto in fretta abbia imparato dalle situazioni vissute in pista (e in parte fuori) per diventare un pilota sempre migliore".
Una McLaren ancora da migliorare
Resta ancora un progresso da compiere sul piano tecnico per la McLaren. Las Vegas ha esposto prestazioni non all'altezza e Stella dopo un magro risultato nella notte in Nevada ha aggiunto: "Il prossimo anno a Las Vegas vogliamo ottenere quanto è riuscita a fare Mercedes quest'anno. Il limite della monoposto sull'anteriore è un punto debole che ci accompagna da anni ed è particolarmente visibile su circuiti con un basso livello di aderenza.
Nell'ultimo stint abbiamo provato ad affrontare in modo aggressivo questi limiti sull'anteriore ed è sembrato aiutare i tempi sul giro".
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