Sainz e la deroga non concessa: "Esempio di come ci siano cose da cambiare"

Lo spagnolo è stato molto critico nei confronti della mancata regola che lo farà scattare dalle retrovie, ed invoca un cambiamento di buon senso all'attuale regolamento; la penalità non gli ha permesso di godersi pienamente una buona Ferrari sulle strade di Las Vegas

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 17 novembre 2023, 16:15

Un venerdì complesso, per Carlos Sainz. Lo spagnolo della Ferrari ha iniziato il fine settimana del GP di Las Vegas con un ko immediato per un passaggio violento su un tombino, cosa che ha imposto, oltre la cancellazione della sessione, un gran lavoro ai meccanici per ricostruire la vettura; dopodiché Carlos ha potuto tornare in pista per verificare una buona SF-23, che ha chiuso davanti con lui e Leclerc.

Il colpo rimediato nelle FP1 è costato telaio, sedile, fondo ma soprattutto motore termico, centralina e batteria: fatale la rottura di quest'ultima, perché Carlos è stato costretto a montare la terza batteria stagionale, facendo scattare automaticamente la penalità di 10 posizione sulla griglia di domenica. La Ferrari ha chiesto una deroga, impossibile però da concedere per il Regolamento Sportivo. Il lato positivo è stato che il posticipo di due ore e mezza delle FP2 ha permesso a Sainz di scendere in pista nelle libere 2 dopo un gran lavoro sulla vettura numero 55 da parte di tutta la squadra, compresi i meccanici di Leclerc che hanno dato una mano a quelli del figlio d'arte per permettere al vincitore di Singapore di scendere di nuovo in pista.

GP Las Vegas, FP2: cronaca e tempi

Fisico ok

Lo spagnolo ha raccontato così l'episodio delle libere 1: "Fisicamente sto bene, ho preso un colpo a schiena e collo come avete potuto vedere ma sto bene. Sfortunatamente telaio, power unit, batteria e pure il sedile sono rimasti danneggiati. Questo ha richiesto uno sforzo enorme di tutti i meccanici e del team per mettere insieme una macchina completamente nuova nelle libere 2. Ciò mi ha permesso di completare la sessione, è stato uno sforzo eroico della squadra e dei meccanici e ho potuto prendere parte alle prove. Ci siamo riusciti, abbiamo recuperato il tempo perso. Ora ci concentriamo su domani".

Regole da rivedere

Sainz però è stato critico nei confronti delle regole che gli imporranno una sanzione sulla griglia, con conseguente ridimensionamento del suo fine settimana. Un qualcosa che, nonostante le prestazioni delle SF-23, gli ha tolto il sorriso: "In pista le cose sono andate bene - ha proseguito Sainz -, siamo stati piuttosto competitivi. Questo tipo di pista si adatta meglio a noi rispetto agli ultimi tracciati sui quali abbiamo corso. E' stato entusiasmante e siamo ottimisti, purtroppo il team a fine sessione mi ha comunicato che non era stata concessa nessuna deroga. Questo ha cambiato completamente le mie prospettive su come andrà il weekend d'ora in poi, è un peccato perché né io né la squadra abbiamo colpe per quanto accaduto. Credo si possa capire il mio disappunto. Gara? Le opportunità ci saranno, ma come ho detto in questo momento non sono molto entusiasta e non voglio parlare della gara. Per me questo è un chiaro esempio di come questo sport possa cambiare in meglio su alcune regole. La Federazione e i team per causa di forza maggiore potrebbero applicare le norme per non farmi prendere una penalità, ma in qualche modo le persone trovano sempre il modo di peggiorare la situazione per il singolo individuo e credo che in questo caso tocchi a me pagarne il prezzo".

Leclerc: "Red Bull sarà forte in gara"

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Guida, rabbia e positività. Cosa fa innamorare di Charles Leclerc

È esemplare: irriducibile la sua tensione a costruire la Ferrari. La chiave per il futuro è non perderlo come punto di riferimento

Las Vegas, dove i dettagli decidono un Mondiale

A Las Vegas pochi millimetri hanno stravolto il Mondiale: da McLaren a Verstappen, da Hamilton ad Antonelli, tutto si è deciso nei dettagli