Stella attende l'esame di Monza per misurare le ambizioni McLaren
Pubblicato il 25 agosto 2026, 16:21
Sui circuiti dalle caratteristiche favorevoli, il binomio McLaren-Norris ha ottenuto il massimo risultato, anche grazie a un lavoro di sviluppo che ha mantenuto le promesse fatte da Zak Brown lo scorso luglio, quando indicava dal GP d’Ungheria in avanti una McLaren che sarebbe stata in grado di vincere le gare e sfidare i migliori: Mercedes e Ferrari.
Lando aspetta di scoprire se la MCL40 troverà regolazioni d’assetto alternative per essere competitiva anche sulle curve lente e tortuose, che tanto sono indigeste alle caratteristiche aerodinamiche e telaistiche della vettura. Se il miglioramento ci sarà, il campione del mondo in carica si è autocandidato a rivale per vincere tutte le altre gare della stagione.
McLaren sui dritti paga la resistenza all'avanzamento
Prima di Baku e Singapore, tracciature dense della tipologia di curve meno gradita alla MCL40, c’è Monza e tanto farebbe comodo al team poter contare su soluzioni come l’ala rotante per ridurre il drag generale della monoposto che ha il passo più corto in assoluto della griglia; una caratteristica che, indirettamente, riduce l’efficienza aerodinamica in rettilineo rispetto a vetture dal passo più lungo.
Celebra il successo di Norris in Olanda, Andrea Stella, celebra la crescita del campione del mondo e la capacità della squadra di migliorare la monoposto e sfruttare al meglio le gomme dopo i riscontri della Sprint, sottolineando come Lando riesca a ottenere il meglio in condizioni di bassa aderenza, nelle quali, invece, Piastri soffre di più. “Quando in gara la macchina è nella condizione che scivola e non c’è molto grip, Lando penso che sia il maestro nell’interpretarla”, sottolinea Stella, prima di guardare a Monza e le risposte che serviranno alla McLaren per coltivare altre ambizioni in campionato.
Stella elenca i punti deboli della MCL40
“Abbiamo un approccio gara per gara, non c’è molto che puoi influenzare al di là dell’ottenere il massimo dalla gara successiva. Correremo a Monza e, rispetto alle richieste di piste come Zandvoort e l’Ungheria, ci troveremo in condizioni diversissime.
Quindi, se riusciremo a confermare i miglioramenti a Monza, potremo guardare con ottimismo al resto della stagione”, la premessa del team principal, prima di sottolineare i punti ancora deboli della MCL40.
“Sappiamo, ad esempio, che il drag non è uno dei punti forti della nostra macchina. A Monza ci sono molte frenate e non è uno dei nostri punti di forza. Ci saranno molte cose sulle quali dovremo dare conferma nella prossima gara. Finora possiamo dire che su piste da alto carico possiamo lottare per vincere”.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


