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GP Giappone, la McLaren riparte. Occhio alla MCL40 a Miami

Pubblicato il 31 marzo 2026, 13:50 (Aggiornato il 31 marzo 2026, 12:03)
Antonelli magari sarebbe passato uguale, però...
Mettendo insieme tutto, ecco che la McLaren si è riscoperta in piena lotta con la Ferrari, con la MCL40 forse addirittura un filo superiore alla SF-26. A sorprendere, è stata la capacità di Piastri di tenere la testa della corsa tanto a lungo, fino al primo pit-stop: a Suzuka sorpassare non è facile neanche nell'era delle corse "yo-yo", ma è stato il ritmo di Oscar ad essere incoraggiante, oltre al fatto di aver tenuto dietro per tutto il primo stint George Russell. Sulla McLaren ci si aspettava una usura maggiore rispetto alla Mercedes, ed invece l'australiano ha tenuto bene: segno di un buon bilanciamento e di una vettura ottimizzata nell'assetto. Quel primo stint ha portato la squadra a chiedersi come sarebbe andata se non fosse entrata la safety car: avrebbero potuto farcela? Come visto nelle libere e come confermato a pista libera da Antonelli, senza traffico la Mercedes ne aveva di più: tuttavia le difficoltà di sorpassare di Russell legittimano la domanda. Poi, nel team papaya sono i primi a riconoscere che probabilmente la superiorità di Andrea Kimi sarebbe venuta fuori al punto di passare in pista Piastri, ma dopo la disastrosa domenica cinese è già tantissimo ragionare sul fatto che la McLaren avesse una piccola possibilità di vittoria.
E ora sotto con gli sviluppi
Ora, comunque, sotto con gli sviluppi. La MCL40 sta correndo nella stessa identica configurazione di fine gennaio, quando era scesa in pista per i test di Barcellona: questo significa due mesi di lavoro sugli sviluppi in cantiere, che diverranno circa tre quando si tornerà in pista a Miami. Ed è proprio a Miami che la McLaren sarà la grande attesa, dal momento che è previsto un grosso pacchetto di aggiornamenti. Considerando lo storico del 2023 e del 2024, con la McLaren capace di ribaltare completamente la sua stagione grazie al processo evolutivo, ecco che la scuderia inglese sarà da osservare e forse perfino da temere: la stagione è lunghissima, la MCL40 può davvero diventare una protagonista assoluta del campionato. Il ritardo da Mercedes nel complesso resta marcato, ma i precedenti invitano a non sottovalutare la McLaren.
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