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Hamilton, fiducia assoluta nella Ferrari: "Colpito dalla reazione del team"

Pubblicato il 3 aprile 2025, 15:12
Mette i puntini sulle i, Lewis Hamilton nel giovedì del Gran Premio del Giappone (qui gli orari delle sessioni). La fa per chiarire come nella Ferrari abbia fiducia assoluta, a dispetto di presunte voci di delusione per quanto successo in Cina, tra prestazioni domenicali e squalifica. Ancora: serve tempo perché arrivino i risultati attesi. Incrollabile, poi, la fiducia nel lavoro della squadra. Così, per chiarire.
“Non provo alcuna frustrazione, è andata così e naturalmente abbiamo analizzato tutto. Sono stato in fabbrica mercoledì e ho imparato molto. Prendiamo gli alti e i bassi insieme come una squadra”, ha precisato commentando la squalifica subita a Shanghai, per usura eccessiva del fondo.
Hamilton: reazione costruttiva alla squalifica
“Chiaramente non è quello per cui tutti hanno lavorato così duramente. Sono stato in fabbrica durante la settimana e sono rimasto davvero colpito dal modo in cui il team ha elaborato, analizzato i dati e trovato il modo di lavorare meglio in futuro, migliorando i processi e facendo in modo che, si spera, questo non accada di nuovo.
Ho visto qualcuno dire delle cose sul fatto che stia perdendo fiducia nella squadra: è pura spazzatura. Ho fiducia totale in questa squadra. Sono sicuro al 100% che possiamo risolvere tutti i problemi che abbiamo.
Non mi sono sentito troppo scosso o altro dalla squalifica. Sono questi i momenti in cui si impara di più come squadra e sono rimasto davvero impressionato. È stato molto interessante vedere come la squadra ha affrontato la situazione, è stata molto costruttiva e tutti sono rimasti positivi, quindi andiamo avanti”.
Dare un segnale già da Suzuka avrebbe grandissima importanza, per la severità del circuito su aree cruciali della monoposto e per costruire una piccola serie positiva visti i prossimi due appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita a distanza tanto ravvicinata. Insomma, un trittico di risultati favorevoli alla Rossa, podi e prestazioni vicine alla McLaren, varrebbe come un bel colpo di spugna sui primi due risultati stagionali.
“Ho trascorso gli ultimi due mesi cercando di osservare il modo in cui la squadra opera. È diverso da quello che ho vissuto in passato e ogni squadra è diversa: la McLaren era diversa, la Mercedes era diversa dalla McLaren e qui è ancora diverso. Quindi, mi limito a osservare dove posso dare un contributo e cosa posso apportare al tavolo. Ci sono aree che dobbiamo migliorare, sicuramente, ma credo che Fred abbia un ottimo approccio”, prosegue Lewis.
Ferrari, tante attese e molti insegnamenti
Riporta tutti al realismo sulla sfida che si trova ad affrontare, portando anche il solo esempio del long run con le gomme C2 Pirelli, saltato nei test in Bahrain per il maltempo al secondo giorno. “Non mi aspettavo di iniziare la stagione e vincere subito la prima gara. La gara Sprint è stata un vero risultato bonus a essere sincero. È stata la prima volta che ho fatto un long run e poi in gara è stata la prima volta che ho guidato con le gomme C2. Non so cosa aspettarmi su questa pista con la Ferrari, abbiamo corso due gare e adesso ho un’esperienza con le gomme, nell’ultima gara ho provato mescole che non avevo mai usato prima. Ho sensazioni positive.
C’è stata molta attesa costruita intorno all’inizio di stagione, non dimentichiamo che questo è il primo anno con questa squadra, sono arrivato senza aspettarmi di vincere dall’inizio o di lottare per il titolo da subito. Ho passato il tempo a osservare come opera il team, imparare il più in fretta e quante più cose possibili.
Il primo long run sull’asciutto che ho fatto con la macchina è stata la gara Sprint in Cina e sono rimasto piuttosto contento. Per il giorno dopo abbiamo fatto delle modifiche che non sono andate nella direzione giusta, in qualifica e in gara. Ci sono tantissimi insegnamenti da queste ultime due settimane e sono stati davvero utili”.
La gestione delle gomme in Giappone
Suzuka darà risposte importanti sulla gestione delle gomme in gara, oltre alla prestazione aerodinamica della SF-25 sui veloci curvoni in appoggio e i rapidissimi cambi di direzione del primo settore. Approfondendo il tema della gestione delle gomme, Hamilton spiega come la monoposto non soffra della difficoltà di mandare in temperatura le gomme in qualifica: “No, portiamo le gomme in temperatura. Può essere una sfida averle tutte sincronizzate, in temperatura quelle davanti e quelle dietro. Vuoi provare ad arrivare alla prima curva con quelle dietro leggermente sotto la finestra ideale, così in curva sale la temperatura. Se inizi il giro con temperature troppo alte, spesso finisci con un problema nel terzo settore, se sono troppo fredde paghi con l’instabilità nel primo settore. La vera sfida è trovare l’equilibrio”.
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