Mekies su Leclerc e Sainz: "Troppi errori? Entrambi hanno avuto alti e bassi"

Il direttore sportivo del Cavallino difende i suoi due alfieri: "Leclerc non è più emotivo di Sainz, non deve cambiare nulla nel suo modo di guidare"

Pubblicato il 10 agosto 2022, 15:48

Gli errori, i problemi tecnici, le ulra di disperazione e la rabbia. Charles Leclerc nel GP di Francia ha dovuto fare i conti con la più grande difficoltà di questo Mondiale 2022. Mai come a Le Castellet il suo ritiro, proprio quando era al comando della gara, potrebbe aver dato un enorme vantaggio a Verstappen nella corsa al titolo iridato. Ma capita anche ai campioni di sbagliare e la Ferrari lo sa bene. Per questo se i Cavalli(ni) vincenti si vedono solo una volta che mettono il muso sulla linea del traguardo, il direttore sportivo Laurent Mekies in attesa della fine della stagione incita e difende i suoi purosangue. 

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Leclerc non deve cambiare

Sia Charles e sia Carlos hanno sbagliato in pista, esattamente come hanno regalato finora 9 stappate di champagne: con 3 vittorie su 5 podi per il monegasco, e una vittoria su 6 podi per lo spagnolo. La storia di questa coppia di alfieri è tutta da scrivere e non verrà certo rovinata dalle pressioni: “Non direi che Leclerc sia un po’ più emotivo di Sainz - ha detto Mekies -. Entrambi questi ragazzi hanno avuto alti e bassi, questi ultimi molto dolorosi, in questa stagione e in entrambi i casi, quando tornano nel garage e analizzano l'accaduto anche attraverso i dati, sono capaci di resettare tutto e mettersi in modalità apprendimento in un quarto d’ora.

Anche quest’anno Leclerc ha dimostrato di avere una velocità così eccezionale che è un aspetto che non va toccato. Charles non ha bisogno di noi per capire, da grande pilota, fin dove si deve spingere in termini di vicinanza al limite. È un maestro in questo e gli errori possono accadere così come sbagliamo anche noi. Non guardiamo al singolo sbaglio, ma alla percentuale di prestazioni sensazionali da parte di Charles, che è stato appunto eccezionale in molte più occasioni di quando ha sbagliato. E noi non vogliamo che cambi nulla. Bisogna distinguere ciò che si ascolta alla radio durante la corsa con la foga del momento, dal resto. Sono due cose diverse. Quando escono dalla macchina ed analizzano tutto, dopo un’ora non hanno più emozioni negative e sono ancora più motivati”.

 

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