Per il GP Cina niente "Macarena" e "Haletta": ma non sono bocciature, ecco perché

La Ferrari scarta la "Macarena" dopo FP1 e l'"Haletta" per qualifica e GP: la prima deve essere affinata, per la seconda si attende chiarimento FIA

Per il GP Cina niente "Macarena" e "Haletta": ma non sono bocciature, ecco perché
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 17 marzo 2026, 08:33 (Aggiornato il 17 marzo 2026, 14:14)

No: secondo la testata The Race, il Cavallino Rampante ha deciso così per evitare reclami da parte della concorrenza. Nella sezione C13.3 del Regolamento Tecnico, quella relativa alle strutture d'impatto, non si vieta espressamente l'applicazione di elementi secondari sull'Halo, seppur all'interno di determinate misure.

In un primo momento, la FIA ha reputato legale la soluzione Ferrari, tant'è che la Rossa ha potuto schierare le due SF-26 nel format sprint con a bordo tale soluzione: quindi che è successo in seguito? Proprio come riportato da The Race, c'è l'ipotesi che qualche team abbia effettivamente chiesto chiarimenti alla Federazione, magari portando una chiave di lettura differente nell'applicazione di questa soluzione, portando i commissari tecnici a poter valutare diversamente l'Haletta. 

Da qui, la volontà della Ferrari di non incorrere in rischi e reclami ufficiali post-gara: è stato reputato che non valesse la pena rischiare per un elemento che offre solo vantaggi stimati in pochi centesimi di secondo. Ricordiamo il precedente della SF71H del 2018, anche lei in pista in Spagna con una inedita applicazione di appendici aerodinamiche sull'Halo, inizialmente approvate e poi bocciate dalla Federazione Internazionale.

Macarena e Haletta: torneranno in pista?

In nessuno dei due casi, comunque, si tratta di bocciature definitive. Il loro accantonamento è dettato da motivi diversi: prestazionali nel caso della Macarena, di normative tecniche nel caso dell'Haletta. Entrambe sono attese ad un ritorno in pista, e chissà che non possa avvenire già in Giappone.

È possibile che la Ferrari si presenterà a Suzuka di nuovo con l'ala mobile rotante, da testare nuovamente anche solo nelle FP1, per raccogliere altre informazioni e magari lasciarla in macchina per qualifica e gara: se anche dovesse essere di nuovo accantonata, le cinque settimane tra Suzuka e Miami saranno probabilmente quelle in cui la soluzione verrà ulteriormente e finalmente affinata, in modo da essere montata in vie definitiva.

Diverso è il caso dell'Haletta: a livello prestazionale è già stata approvata, resta ora da capire quali saranno le indicazioni della FIA. Ci sarà un confronto tra la Federazione e la Ferrari, nel tentativo di giungere ad un chiarimento definitivo: la FIA starà attenta sulla chiave interpretativa degli elementi secondari applicabili all'Halo, perché non vuole correre il rischio di dover affrontare una escalation di soluzioni sempre più ardite in quell'area delle monoposto da parte dei vari team, e potrebbe optare per bloccare sul nascere questo scenario.

(2/2).

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