Pole di Russell, ecco come Mercedes fa la differenza sulle Ferrari (e non c'è solo il dritto)

La spinta della power unit amplia a dismisura il distacco sul rettilineo, ottima anche la percorrenza del curvone 7. Hamilton e Leclerc senza chance nel terzo settore
Pole di Russell, ecco come Mercedes fa la differenza sulle Ferrari (e non c'è solo il dritto)
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 13 marzo 2026, 13:13 (Aggiornato il 13 marzo 2026, 13:33)

Il racconto di come Russell abbia messo al sicuro la pole nella Qualifica Sprint è sufficientemente impietoso per la superiorità che i dati della telemetria raccontano nel lungo rettilineo di 1.200 metri a Shanghai. Non è l’unico tratto nel quale la Mercedes guadagna, è quello in cui maggiore è il margine sulle due Ferrari.

La Qualifica Sprint si è conclusa con Russel autore di 1’35”520, Hamilton 1’32”161 (+0”641) e Leclerc 1’32”528 (+1”008). Il giro inizia con Russell che verso curva 1 riesce a spingere fino ai 331 km/h, contro i 322 di Leclerc e i 324 toccati da Hamilton, che lasciano nel breve segmento davanti ai box, rispettivamente 3 e 13 centesimi. Differenze che ritroviamo su curva 5, dopo un tratto di curva 2-3 e l’uscita che premia le Ferrari.

Le Mercedes vanno forte anche sul veloce

C’è del valido sulla Mercedes W17 anche nella percorrenza di un curvone veloce come la curva 7. Russell, Leclerc e Hamilton transitano tutti in pieno ma la #63 è fino a 10 km/h più veloce a centro curva rispetto alle Rosse, su una curva da carico aerodinamico e ai 264 km/h. Velocità peraltro toccata a centro curva anche da Antonelli. Un passaggio sul quale Leclerc e Hamilton cedono un altro decimo.

Le Rosse recuperano terreno - 0”17 e 0”1 - nel breve allungo fuori da curva 10, dove la spinta della power unit è sfruttata maggiormente e Hamilton raggiunge i 280, Leclerc i 276 mentre Russell non va oltre i 264, prima che vada in recupero di energia.

Ad ali aperte una spinta senza eguali

Il confronto diventa impietoso nel terzo settore. La differenza che fa la Mercedes una volta in Straight Mode è netta. Russell arriva a 335 km/h ben prima di metà rettilineo, quando Hamilton tocca i 330 orari e Leclerc non va oltre i 318. Se possibile, è il tratto successivo di spinta alla velocità massima che apre ancor di più le differenze. Russell ha una curva di calo della velocità molto più dolce, da 335 orari scende ai 330 orari contro un Hamilton che da 330 orari vede ridursi la spinta e la velocità a 322 km/h. Leclerc, nel medesimo segmento di pista, da 318 scende rapidamente a 309 km/h.

Ancora al punto di staccata Russell è a 324 orari, Hamilton a 316 e Leclerc a 305 km/h. Oltre a sostenere il motore Mercedes molto più a lungo velocità prossime al picco massimo, Russell sfrutta una parte finale del rettilineo ancora a pieno gas contro il 73% di acceleratore di Hamilton e il 56% di Leclerc, di fatto in coasting prima della frenata.

La migliore uscita fuori da curva 14 e, soprattutto, una velocità superiore a centro curva dell’ultima piega che immette sul rettilineo ha consentito a Hamilton e Leclerc di ridurre le differenze a 6 decimi e 1 secondo.

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