Ferrari, il GP di Cina con l'ala Macarena: Hamilton ringrazia gli sforzi del team

Lewis rivela come la squadra abbia accelerato l'introduzione dell'originale meccanismo di aerodinamica attiva, a Shanghai può aiutare sul dritto da 1,2 km
https://www.google.com/preferences/source?q=autosprint.it, as
Ferrari, il GP di Cina con l'ala Macarena: Hamilton ringrazia gli sforzi del team
© APS

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 12 marzo 2026, 12:47

Ci sono nomi che diventano stili, in grado di rivoluzionare una disciplina. Ora, se l’ala Macarena - o flip-flop, a sentire Hamilton - diventerà una sorta di Fosbury in chiave aerodinamica mobile 2026, lo scopriremo negli sviluppi che produrranno gli altri team. Intanto, largo all’originale, al debutto in Cina, dove si presenta come una delle novità introdotte sulla SF-26 rispetto al GP d’Australia.

Sui quattro tratti da Straight Mode, l’ala con il flap mobile che ruota all’indietro garantirà l’abbattimento dei livelli di resistenza aerodinamica, fondamentale sul dritto che porta da curva 13 alla 14, lungo ben 1.200 metri. Potrebbe, sulla base delle analisi sul funzionamento della rotazione del flap, dare anche un minimo contributo nello stabilizzare il retrotreno quando la configurazione torna in Corner Mode, grazie all’opposizione dell’intero profilo del flap ai flussi d’aria, prima del ritorno all’incidenza ordinaria.

L'Halo con il deviatore

Pur essendo la più importante delle novità portate in Cina, non è l’unica sulla Ferrari SF-26. Fred Vasseur ha parlato dei primi aggiornamenti in arrivo a Suzuka, poi - nel caso in cui si dovesse correre - in Bahrain.

Tuttavia, un particolare di microaerodinamica è apparso applicato sull’Halo. Si tratta di un piccolo profilo, trasparente per non dar fastidio alla visuale frontale del pilota. E’ un deviatore di flusso pensato ancora in un’ottica di riduzione del drag, per guidare i flussi d'aria al di sopra del casco del pilota, ridurre le turbolenze e migliorare marginalmente l’efficienza complessiva in rettilineo. Verrà provato nelle libere 1 e immaginiamo avrà un corredo di sensori intorno all’airscope per verificare i dati, le zone di pressione nell’area che dovrebbe essere condizionata dal piccolo profilo.

Hamilton scopre l'impegno Ferrari sullo sviluppo

Tornando all’ala Macarena, Hamilton ha ringraziato il team, “perché era previsto che arrivasse più tardi. Hanno lavorato davvero molto per svilupparla e portarla qui. Per me è fantastico vedere che la squadra sta lottando e spingendo, lavorando duramente in fabbrica per portare aggiornamenti.

L’anno scorso non ho potuto vedere il pieno potenziale del team su quest’aspetto, perché eravamo concentrati su questa macchina. Non so se l’ala ha un nome ufficiale, alcuni dicono Macarena e non ho idea del perché. È l’ala flip-flop”.

Uno degli aspetti emersi dal sistema provato nei test era relativo alla necessità di alleggerire il meccanismo di rotazione applicato alle paratie laterali, conservando al tempo stesso una resistenza importante per sostenere le forze prodotte nella fase di rotazione del profilo (da regolamento deve completarsi entro i 4 decimi di secondo). 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading