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Verstappen: "Aspettando che la F1 migliori mi diverto altrove"

Pubblicato il 12 marzo 2026, 08:16 (Aggiornato il 12 marzo 2026, 09:24)
C’è da chiedersi se il bollino di gare alla Mario Kart, copyright da assegnare a diversi piloti dopo il GP d’Australia, sia un bene per la Formula 1 e, se sì, verso quale tipologia di pubblico.
Affibbiato - forse in modo frettoloso, forse no, il GP di Cina darà una risposta - l’appellativo di gare Mario Kart, Max Verstappen ha continuato la critica seguendo il solco del videogame, al giovedì di Shanghai. L’importanza di lavorare al simulatore, si sa, è massima: “Ho trovato una soluzione più economica del simulatore, l’ho sostituito con la mia Nintendo Switch e ho fatto un po’ pratica con Mario Kart. È andata abbastanza bene la ricerca dei funghi, le conchiglie blu sono un po’ più difficili ma ci sto lavorando. Il razzo non c’è ancora ma sta arrivando”.
La voglia di F1 e di divertimento al volante
Ecco, tanto basta per capire il tono della questione e la voglia che ha Max di interventi migliorativi sull’attuale ciclo tecnico. Parla per il bene di quella che dovrebbe essere l’essenza della categoria, rassicurando come abbia intenzione di continuare nel suo impegno ma a precise condizioni.
“Davvero, non voglio lasciare la Formula 1. Come ho detto, sicuramente vorrei divertirmi di più ma sto facendo anche altre cose che sono divertentissime. Correrò sul Nordschleife, spero nei prossimi anni di poter correre a Spa e, mi auguro, Le Mans. Quindi, sto mettendo insieme delle cose, trovarne altre che siano divertenti. C’è poi la mia squadra che va avanti. Quindi, ho molte distrazioni positive.
Al tempo stesso, vivo un po’ una situazione di conflitto, perché non mi diverto davvero a guidare la macchina. Mi diverto a lavorare con tutte le persone in squadra e quelle della divisione motori. Non voglio lasciare ma spero, ovviamente, che migliori”, l’analisi di Verstappen.
I colloqui con Fia e F1 per cambiare
Già dopo il Gran Premio di Cina potrebbero arrivare dei correttivi, se anche il secondo appuntamento stagionale dovesse evidenziare aspetti critici legati alla gestione energetica. Tuttavia, l’orizzonte al quale guarda il campionissimo olandese è quello del 2027, segno di una discussione che potrebbe produrre modifiche più significative nell’attuale proposta di power unit.
“Ho avuto dei colloqui con la Formula 1 e la Fia, stiamo lavorando su qualcosa che, speriamo, migliorerà tutto. Mi auguro, certamente, che non continui così nei prossimi anni e che già dal prossimo potremo fare dei miglioramenti significativi e ci sono un paio di opzioni sulle quali stiamo discutendo”.
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