Temi caldi
Piastri padrone a Shanghai: "È la vittoria che meritavo a Melbourne"
Vince il GP di Cina senza mai essere sotto pressione e nel mondiale recupera un po' di punti a Lando Norris. Piastri completa un week end perfetto
Pubblicato il 23 marzo 2025, 11:18 (Aggiornato il 23 marzo 2025, 11:37)
Cinquantasei giri dominati, mai sotto pressione, quelli corsi da Oscar Piastri in Cina. Terza vittoria in carriera, che vale tantissimo per autorevolezza dimostrata e per il ritmo messo in pista dalla McLaren. Quando è servito, giù il cronometro con Norris e Piastri, per ristabilire le distanze con Russell.
“Mega lavoro, la macchina è stata deliziosa. Gran lavoro di squadra, è una soddisfazione per tutti”, le parole a caldo del pilota australiano, ora quarto nel mondiale con 34 punti, 10 lunghezze di distanza da Norris.
Dalla Cina inizia la corsa al titolo
È una prova di forza, l’ennesima, della McLaren, in un Gran Premio di Cina che avrebbe dovuto essere deciso dal degrado gomme, salvo rivelarsi una corsa completata con un solo pit-stop.
Piastri riparte da Shanghai con la solidità mostrata nell’arco dell’intero week end, opposta alle difficoltà vissute da Norris. Pole al sabato, seconda posizione nella Gara Sprint, terzo in Qualifica Sprint e, alla fine, il successo in gara.
Non si scoprono con il successo a Shanghai le velleità di titolo di Piastri: “Spero sia l’inizio della lotta per il titolo, è stato un week end incredibile sin dall’inizio. Oggi è stata una gara un po’ a sorpresa, perché eravamo preoccupati del comportamento delle gomme ma si sono comportante alla grande. Questa è la vittoria che pensavo di meritare la scorsa settimana. Sono felicissimo, abbiamo fatto un lavoro eccezionale con la doppietta”.
La sorpresa positiva delle gomme dure
Sin dal primo stint di gara, su gomme medie, l’indicazione di 56 giri che sarebbero stati meno aggressivi sugli pneumatici per il degrado.
Il controllo della corsa da parte di Piastri è anche nei tempi del passo gara: 1’37”1 al decimo passaggio con gomma media, poi il pit-stop al giro 14 per montare le dure e, da lì, riprendere con un passo da 37” basso: 1’37”3 al 23°, poi 36”9 a metà gara. Gestione e l’allungo quando è servito per concedere a Norris si aprire un distacco maggiore su Russell, intorno al trentesimo giro.
“E’ stato comunque complicato gestire le gomme medie, le dure sono state delle gomme decisamente migliori rispetto alle aspettative. Andare fino alla fine è stata una sorpresa positiva, sono molto fiero della gara che sono riuscito a fare, non era semplice e sono fiero del team”, ancora Piastri.
Prossima tappa, Suzuka, tra due settimane. Il primo circuito per mettere un ordine definitivo tra le squadre al vertice e dare un giudizio delle monoposto sui veloci curvoni dove l’aerodinamica sale in cattedra.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

