Pasticcio Ferrari con Leclerc e Hamilton nel GP Cina: cosa è successo

Gara deludente per la Rossa, mai veramente in grado di competere con la McLaren ed in lotta solo per qualche giro per il podio; non ci sono le pessime sensazioni di Melbourne, ma c'è anche la consapevolezza che c'è molto da lavorare

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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 23 marzo 2025, 10:43 (Aggiornato il 23 marzo 2025, 11:42)

Nessun bis concesso dopo la vittoria nella sprint, a causa di una McLaren oggettivamente fuori portata. E' una Ferrari che esce dal GP Cina non con le pessime sensazioni di Melbourne, ma con al tempo stesso la consapevolezza che c'è da lavorare.

Poca gloria

Non è stata una Ferrari straordinaria, sicuramente meno incisiva rispetto alla gara sprint. Hanno illuso alcuni giri di Leclerc dopo la sosta, nei quali Charles, dopo aver ricevuto la posizione da Hamilton (ne parliamo a parte), si era messo a caccia di Russell, perdendo però contatto dopo qualche giro di studio. Una Ferrari insomma un po' ingessata, incapace di mettere davvero pressione a McLaren e Russell, senza possibilità di uscire da una condizione di inferiorità durata sostanzialmente tutta la gara. Inferiorità è un termine forte, perché comunque la Rossa non ha chiuso a distanze siderali dal podio, ma è inevitabile che ci sia un certo malcontento dopo la bandiera a scacchi di Shanghai. Alla fine, le Ferrari hanno chiuso nelle medesime condizioni di partenza, ma a posizioni tra loro invertite.

Strategia non chiara

Prima della partenza c'era la convinzione, diffusa, che si sarebbe trattata di una gara a due soste, ma in realtà la corsa si è sviluppata in modo diverso. Un po' per le temperature inferiori, un po' per gli insegnamenti della sprint, un po' per gli assetti ottimizzati, non si è visto quel degrado emerso nella sprint, da qui un po' di partita a scacchi tra una e due soste nelle fasi decisive per la strategia. Hamilton con la Ferrari è stato il primo (ed unico) tra i top a rompere gli indugi (secondo pit-stop al giro 37 di 56), ma non ha pagato: Verstappen è rimasto in pista e così si è ripreso la posizione persa su Hammer al via, per poi andare a riprendersi pure quella su Leclerc a due giri dalla bandiera a scacchi.

Il gioco di squadra

Il muretto in questa domenica è stato costretto ad attuare un po' di gioco di squadra, considerando la maggior efficacia di Leclerc rispetto ad Hamilton. Dopo aver rischiato grosso con un contatto al via tra le due macchine, con Leclerc a toccare leggermente la vettura di Hamilton (nessun danno per Lewis, bandella verticale sul lato sinistro rotta per Charles), il monegasco ha scongiurato una sosta iniziale a causa dell'ala rotta, ed anzi è riuscito comunque a trovare un passo più veloce dell'inglese. E' per questo che poco prima di metà gara, dopo la prima sosta, il muretto ha chiesto a Hamilton di lasciar sfilare Leclerc: un po' di reticenza da parte del sette volte campione del mondo, prima di rispettare l'indicazione del team.

L'ordine d'arrivo

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