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Vasseur: "La gara sarà decisa dalla gestione gomme"
Il risultato della qualifica non premia la Ferrari, che si ferma a 3-4 decimi dalla pole e partirà in terza fila. Guardando al GP di Cina sarà sulla gestione più che sulla velocità pura che si deciderà la gara
Pubblicato il 22 marzo 2025, 10:49 (Aggiornato il 22 marzo 2025, 10:05)
Terza fila per la Ferrari che si prepara al GP di Cina. Una gara nella quale la gestione delle gomme si preannuncia un aspetto decisivo.
Hamilton quinto, con il tempo ottenuto nel primo tentativo della Q3, Leclerc sesto e autore di un miglioramento marginale nel secondo giro della terza eliminatoria. I distacchi dalla pole di Piastri sono nell’ordine dei 3-4 decimi, condizionati dalle modifiche d'assetto apportate alla SF-25 dopo la Gara Sprint.
Ferrari in partita per la gara
Un risultato sul quale Fred Vasseur, a fine qualifica, ha commentato: “Siamo tutti compatti, credo che alla fine della qualifica tutti possono affermare che avrebbero potuto fare un lavoro migliore. Se abbiamo faticato è stato nel Q2, nel Q3 abbiamo fatto un grande passo in avanti. Peccato perché non abbiamo ottimizzato ogni aspetto. Tuttavia, siamo in partita e domani sarà lunga, con tanto degrado”.
Qualifiche GP Cina: Piastri fa la pole, la Ferrari si prende la terza fila
Un sabato dai due volti per la Ferrari, vittoriosa nella Gara Sprint con Hamilton, in modo autorevole, mentre in qualifica “distante” dalla possibilità di assaltare la pole position.
Chilometri della Sprint che sono stati utili a tutti per affinare l’assetto, dopo la base definita nell’unica ora di prove libere del venerdì, che ha portato al gran giro di Hamilton nella Qualifica Sprint. Gli interventi, indicati da Hamilton, hanno prodotto un incremento dell'instabilità del posteriore della monoposto, che è risultato in una macchina più nervosa sul giro secco.
SF-25 tornerà competitiva in gara?
Più abbottonato, nel commentare le condizioni della qualifica e gli interventi apportati, Vasseur. Che ha precisato: “Non entro nel campo delle modifiche che abbiamo fatto, si aprirebbero mille commenti. Nella Sprint il degrado è stato più alto del previsto, molto grande e domani la gara sarà decisa molto più dalla gestione del degrado che dalla velocità pura.
L’incremento delle pressioni delle gomme anteriori non cambia nulla sull’assetto, non è stato quello il nostro problema. Nel Q1 abbiamo fatto un buon giro con gomme usate (1’31”579 Leclerc, 1’31”690 Hamilton contro l’1’30”983 di Norris, riferimento della sessione; ndr).
Siamo tornati nel Q3 ma un po’ tardi per fare un buon giro. Di sessione in sessione ci sono enormi differenze di posizione in classifica e di tempi sul giro. Sarà un aspetto da tenere in considerazione per tutta la stagione”.
Qualifica che è corsa via registrando il progressivo diminuire della temperatura dell’asfalto, passata dai 40° C del Q1 ai 36° C del secondo tentativo del Q3, condizioni presenti per tutti. Aspetto, quello delle grandi differenze sperimentate tra i vari run e nel modo di preparare la gomma per il giro veloce, evidenziato anche da George Russell, sorpreso nel giro di qualifica trovato nel finale, valso il secondo posto.
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