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Norris, non è una McLaren da pole: MCL39 difficile da gestire
Zak Brown e Lando Norris approfondiscono i problemi avuti dalla McLaren in Cina, con una monoposto sì veloce ma molto difficile da gestire, soprattutto in condizioni di vento e in frenata
Pubblicato il 21 marzo 2025, 12:36
Tornano in mente le parole di Daniel Ricciardo di qualche stagione fa, quando nel raccontare le proprie difficoltà, davanti a un Norris molto più a proprio agio con quella McLaren, segnalava un dettaglio: ha guidato sempre una monoposto dalle caratteristiche tecniche molto simili.
Oggi la McLaren MCL39 è potenzialmente velocissima ma si è mostrata nella Qualifica Sprint in Cina anche difficile da portare al limite. Una difficoltà sofferta maggiormente da Norris rispetto a Piastri: l’1’31”1 della SQ2 con gomma media sarebbe valso in SQ3 il quinto posto in griglia, anziché il sesto a oltre 5 decimi da Hamilton e con un secondo giro veloce su gomma morbida non portato a termine.
Brown: lavoreremo per una macchina "facile"
“Provi sempre a rendere la macchina un po’ più facile per i piloti. Qualcuno ieri mi ha detto che sembrava, in Bahrain, non avessimo mostrato un giro veloce. Ci abbiamo provato ma non siamo riusciti a farlo. Quindi, penso che dovremo rendere la macchina un po’ più docile”, ha commentato Zak Brown a Shanghai, chiarendo tuttavia che non sarà una decisione tra prestazione e facilità di guida.
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“Come ho già detto, in macchina abbiamo delle innovazioni che restituiscono sensazioni diverse. Chiaramente lui (Norris; ndr) si è adattato piuttosto bene in Australia e stiamo provando a rendere la macchina più accomodante. Di sicuro non vogliamo renderla più lenta e sono certo che si abituerà”.
Norris: stile da adattare
Difficoltà di adattamento, di uno stile di guida alla monoposto, confermate da Norris che, al termine della Qualifica Sprint ha spiegato: “Ho fatto un errore all’ultima curva, abbiamo faticato un po’ di più e non siamo abbastanza veloci. Facciamo molta fatica con la macchina e oggi si è visto molto di più. Non c’è altro, solo troppi errori e una macchina difficile da guidare”.
Se la prestazione assoluta è indiscutibile, resta il particolare di una velocità da estrarre e tradurre in tempi. “Per tutta la giornata abbiamo avuto dei problemi con il bloccaggio dell’anteriore e molte difficoltà nell’ultima curva, dovute al vento di coda. È stata una condizione molto più simile a quanto visto nei test in Bahrain. Con tanto vento in più che soffia facciamo più fatica”, ha approfondito Norris.
“Sia io che Oscar abbiamo avuto dei problemi, io maggiormente com’è chiaro. Stiamo spingendo a fondo per provare a recuperare.
Si tratta di qualcosa che riguarda più me che la macchina, non posso renderla perfetta e sono io che sto provando a spingere un po’ troppo. Devo solo rallentare un po’, non spingere così tanto. La macchina è ancora buona e funziona in una buona finestra. Forse non è abbastanza buona per la pole ma possiamo assolutamente migliorare”.
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