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Enzo Ferrari, Vettel, la Toro Rosso e la Mercedes: tutto sulle 250 vittorie di un motore Ferrari
Pubblicato il 19 giugno 2026, 13:51 (Aggiornato il 19 giugno 2026, 12:06)
Chissà cosa penserebbe, dietro a quegli occhiali scuri che nascondono l'anima. Chissà cosa penserebbe di questi motori, di questa F1, di questa Ferrari che va forte ma manca proprio nell'"anima" della macchina, il motore, quel componente che per lui, Enzo Ferrari, era sacro. Magari non gli piacerebbero fino in fondo questi motori, pardon queste "power unit", che della ricarica elettrica hanno fatto una spinta forse anche più decisiva dei cavalli; ma in fondo c'è da scommettere che sarebbe orgoglioso di sapere che i suoi motori hanno raggiunto quota 250 vittorie in F1, dopo il successo al GP Barcellona.
Enzo Ferrari e i suoi motori
Perché sì, il Cavallino Rampante è tornato a galoppare e lo ha fatto in una giornata storica, non solo perché è riuscita a cogliere la prima vittoria del suo matrimonio con Lewis Hamilton; ma perché quella del Montmelò è stata l'affermazione numero 250 nella storia per un propulsore di Maranello, cifra che oggi rappresenta un record. E poi, si tratta del primo trionfo in una nuova era motoristica, perché i propulsori di oggi sono ben diversi da quelli in uso fino al 2025, ultima evoluzione di quelli introdotti nel 2014. Per certi versi, Barcellona 2026 è una nuova alba per le unità del Cavallino, Casa che ha sempre avuto un riguardo particolare per i propulsori, a cominciare dal suo fondatore. Proprio lui che diceva, con una punta di disprezzo, “l’aerodinamica è il risarcimento per chi non sa fare il motore”, oggi si ritroverebbe a salutare una macchina che ha vinto grazie e soprattutto all'aerodinamica, area in cui la SF-26 ha conquistato l'interesse ed il rispetto della concorrenza; questo senza dimenticare l'importanza che ha tutto il resto della meccanica, tra sospensioni, freni e cambio, ma è indubbio che il successo catalano sia poco figlio di quel "motore" tanto adorato dal Drake e molto più di una vettura che sta facendo la differenza soprattutto nel modo in cui "tratta" l'aria ed il vento.
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