Leclerc, è crisi? No: Charles però adesso deve reagire

Momento no per Charles Leclerc, ma non è giusto parlare di crisi: gli ultimi weekend sono stati difficili, ma ora sta a Charles reagire
Leclerc, è crisi? No: Charles però adesso deve reagire
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 16 giugno 2026, 08:51 (Aggiornato il 16 giugno 2026, 12:05)

È il momento di diventare grandi, anche se l'altro, ingombrante com'è, in tre gare pare averlo ridotto in un piccolo angolino. Ma non è questa, non può essere questa la caratura di Charles Leclerc dentro alla Ferrari. La Ferrari, ovvero casa sua: quella che ormai conosce più di chiunque altro, perché c'era da molto prima che arrivassero l'attuale team principal, l'attuale direttore tecnico e l'attuale compagno di squadra. Ma allora com'è che, dopo il GP Barcellona, Charles Leclerc sembra uno che ha perso le chiavi di casa?

La leadership di Hamilton

La F1, Charles Leclerc lo sa, è un mondo che va di fretta. Tanto di fretta che a volte, nei giudizi, si pesa solo le ultime gare e ci si dimentica di tutto quello che c'è stato prima. Succede nel mondo odierno, dove ogni cosa è consumata all'istante, e succede soprattutto in F1, dove a volte sembra che i giudizi oscillino più dei valori in borsa a Wall Street nelle giornate di mercato instabili.

Ed è così che dopo la Catalogna Charles Leclerc sembra smarrito, intimorito quasi. Non è la prima che vive un momento di malcontento: gli era capitato qualche anno fa a Silverstone, con il dito indice puntato in faccia da Binotto; ma stavolta non è la squadra o la macchina che non funziona, ma lui.

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