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Wolff si affida al metodo Verstappen: "Cosa farebbe Max?"

Pubblicato il 25 maggio 2026, 17:36
Era probabilmente solo una questione di tempo prima che tra i due piloti Mercedes emergessero le prime scintille. Il sipario sulla lotta interna alla scuderia di Brackley si è alzato in Canada, portando finalmente in pista una rivalità che fino a quel momento si era consumata soprattutto sul piano psicologico.
Da una parte George Russell, che nelle interviste aveva sempre evitato di indicare Andrea Kimi Antonelli come un reale rivale nella corsa al titolo. Dall’altra il giovane italiano, costantemente prodigo di complimenti nei confronti del compagno di squadra e mai incline ad alimentare polemiche. Un equilibrio apparente che, però, non poteva durare per sempre.
Il contatto nella Sprint che cambia gli equilibri
Il weekend canadese ha rappresentato uno spartiacque, soprattutto nella Sprint Race. Per la prima volta i due piloti Mercedes si sono trovati impegnati in un corpo a corpo diretto per la leadership della gara, arrivando anche al contatto. Ad avere la meglio è stato Russell, capace di tagliare il traguardo in prima posizione nella corsa breve.
Antonelli ha invece concluso terzo, pagando non solo il duello con il compagno di squadra ma anche la perdita di una posizione dopo il contatto che ha coinvolto Lando Norris. Un episodio che ha inevitabilmente acceso gli animi e che si è riflesso anche nei team radio, dove Toto Wolff è intervenuto personalmente per raffreddare la frustrazione del pilota italiano.
Il confronto nel motorhome Mercedes
Il momento più delicato dell'intero fine settimana è arrivato nel briefing post Sprint. Wolff, Russell e Antonelli si sono seduti attorno a un tavolo per affrontare apertamente la questione. Parlare già di lotta mondiale può apparire prematuro, ma il tema inizia a proiettare un'ombra sempre più concreta sul futuro della squadra.
Al momento, infatti, è Antonelli a guidare la classifica, un vantaggio consolidatosi ulteriormente dopo il Gran Premio e il ritiro del compagno di squadra. Ai microfoni di Sky Sport UK, il team principal Mercedes ha raccontato un retroscena dell'incontro: "Il debriefing è andato bene, così dovrebbe essere lo sport o una battaglia interna al team o esterna alla squadra. Per noi è stato un buon insegnamento. Ovviamente abbiamo vissuto già queste emozioni in passato con Nico e Lewis".
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