Mercedes in Canada fa paura: occhi puntati sugli sviluppi

Dopo una prima tornata di aggiornamenti da parte dei rivali, tocca a Mercedes fare la prima mossa e da una posizione di chiaro vantaggio prestazionale
Mercedes in Canada fa paura: occhi puntati sugli sviluppi
© APS

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 18 maggio 2026, 16:10 (Aggiornato il 19 mag 2026 alle 08:00)

Week end delle prime volte, il prossimo in Canada, con Montreal ad accogliere il format Sprint (qui tutti gli orari delle sessioni) su un circuito storicamente magnanimo di gare divertenti e animate. La seconda “prima volta” interessa Mercedes, che si affaccia da leader incontrastata delle due classifiche iridate e con il primo aggiornamento tecnico sulle W17. 

Tanto basta, insieme al secondo pacchetto di sviluppi in arrivo per McLaren, per avere importanti risposte sul piano sportivo. Il timore è che Mercedes possa fare un ulteriore balzo in avanti sulle prestazioni, già una spanna sopra tutti. L'interrogativo è quanto potenziale abbia da esprimere la W17 e quanto il primo pacchetto ne consegnerà ad Antonelli e Russell. Perfezionare una macchina con pochissimi punti in chiaroscuro - poiché è esagerato definirli deboli, visti i risultati e la superiorità espressa in pista - rischia di dare un colpo deciso alle ambizioni di rivali comunque ben distanziati dopo sole 4 gare. 

È tempo della reazione Mercedes

“Andiamo in Canada pronti a riprendere il normale ritmo delle gare. I nostri avversari hanno fatto un passo avanti a Miami e noi dobbiamo reagire; sette Gran Premi in dieci weekend prima della pausa saranno un'occasione per farlo e per creare uno slancio”, il punto di Toto Wolff. “A Montreal porteremo il nostro primo pacchetto di aggiornamenti dell'anno ma sappiamo che le prestazioni contano solo se si concretizzano in pista”. Appunto.

A riportare le lancette indietro di un anno, fu doppietta Mercedes, Russell-Antonelli, alle prese con una macchina allora in crisi di gestione gomme sui circuiti più caldi. Oggi i rapporti di forza all'interno della squadra sono all’opposto e il peso di dover correre un week end perfetto, all’altezza della sfida iridata costruita da Kimi, è tutto sulle spalle di George. 

Sulla carta Montreal dovrebbe aiutare ancora una McLaren che ha sulle curve veloci il proprio punto debole e sarà la sfida da tenere d’occhio. Gli orange sono chiamati a confermare l’ottimo exploit di Miami, su una pista amica, mentre Mercedes dovrà dimostrare che gli sviluppi funzionano appena scesi in pista e in un week end nel quale le occasioni per provare saranno limitate al turno di libere del venerdì.

Senza drammi né esaltazioni

“Nonostante siamo a metà maggio, siamo solo alla quarta gara della stagione. Abbiamo un lungo anno davanti a noi e, sebbene questo sia un weekend importante, non determinerà alcun risultato”, la cautela di Wolff. “Rimarremo equilibrati, continueremo ad imparare e daremo il meglio di noi ogni weekend. Non ci esalteremo troppo quando avremo successo né ci abbatteremo nei momenti difficili; questo vale tanto per i nostri piloti quanto per il resto del team”.

La forza della serenità, aiutata da un progetto che cerca ancora rivali diretti e solidi per mettere in dubbio una corsa al titolo circoscritta a due monoposto in questa fase del campionato.

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