Bearman a rischio squalifica: quanti punti mancano per saltare un GP?

Pubblicato il 12 novembre 2025, 09:00
Oliver Bearman continua a far parlare di sé, e non solo per le prestazioni convincenti al volante della Haas. Dopo la Sprint del Gran Premio di San Paolo 2025, il giovane britannico è stato nuovamente penalizzato dai commissari per guida ritenuta potenzialmente pericolosa nei confronti di Liam Lawson.
La decisione, riportata nel documento n. 40 pubblicato dalla FIA, ha assegnato al pilota della Haas una penalità di cinque secondi e un punto sulla Super Licenza, portando il suo totale a nove punti negli ultimi dodici mesi.
Un numero che lo mantiene tra i più a rischio dell’intera griglia, a soli tre punti dalla squalifica automatica prevista dal regolamento FIA al raggiungimento di 12.
Due episodi collegati
Il duello tra Bearman e Lawson durante la Sprint di Interlagos si è sviluppato in due momenti consecutivi.
Nel primo, il britannico della Haas, dopo aver perso velocità in uscita da Curva 3, si è spostato verso sinistra sul rettilineo che porta a Curva 4, mentre la Racing Bulls di Lawson tentava di affiancarlo ad una velocità maggiore.
La manovra di difesa ha costretto l’avversario a mettere due ruote sull’erba bagnata, sfiorando la perdita di controllo e creando un rischio non necessario.
I commissari hanno giudicato l’azione di Bearman come “guida potenzialmente pericolosa”, in violazione Codice Sportivo Internazionale.
Subito dopo, alla Curva 4, i ruoli si sono invertiti: Lawson ha provato il contrattacco all’interno, ma ha colpito la Haas causando un testacoda.
Per questo secondo episodio, descritto nel documento n. 65, il neozelandese è stato a sua volta penalizzato con 5 secondi e un punto di penalità, essendo stato ritenuto “prevalentemente responsabile” della collisione.
Già in passato sul filo della squalifica
Non è la prima volta che Bearman si trova in una situazione critica. Già a settembre il britannico camminava su un filo sottilissimo: con 10 punti di penalità già accumulati, era a soli due dal limite dei dodici che comportano una squalifica automatica per un Gran Premio.
Quel conteggio includeva anche i 2 punti ricevuti nel Gran Premio del Brasile 2024, quando, chiamato a sostituire Kevin Magnussen, aveva causato un contatto con Franco Colapinto.
Con il passare dei mesi, quei punti più vecchi sono scaduti automaticamente all’inizio di novembre 2025, come previsto dal regolamento FIA che ne limita la validità a 12 mesi.
Pochi giorni dopo, nella Sprint di Interlagos, Bearman ha ricevuto una nuova penalità per guida pericolosa su Lawson, aggiungendo 1 punto e portando così il suo totale a 9 punti attivi, come confermato dal documento ufficiale FIA n. 40.
Un rookie brillante ma…
Classe 2005, Bearman ha impressionato per velocità e maturità nel suo primo anno completo in Formula 1.
Tuttavia, la sua aggressività in gara continua a metterlo in una posizione scomoda: è oggi il pilota con più punti di penalità sulla Super Licenza della stagione.
Con tre appuntamenti ancora in calendario, Bearman dovrà mostrare freddezza e disciplina per evitare la squalifica automatica.
Poiché i punti decadono dodici mesi dopo la loro assegnazione, il rischio resterà alto almeno fino alla metà del 2026.
Un equilibrio delicato
Nonostante le difficoltà, la stagione di Bearman resta di grande spessore tecnico: il giovane inglese ha raccolto punti con regolarità e spesso ha messo in difficoltà il compagno di squadra Esteban Ocon.
Ma la Formula 1 non perdona: tra determinazione e imprudenza la linea è sottile, e per il talento del vivaio Ferrari ogni duello da qui in avanti dovrà essere gestito con la calma di un veterano.
Un solo errore di troppo potrebbe costargli una squalifica che interromperebbe bruscamente la sua scalata.
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