Diamanti grezzi: luci ed ombre dei rookie in Brasile

Tra soddisfazioni e delusioni, il Gran Premio di Interlagos è stato ricco di emozioni e colpi di scena, ecco come sono andati i rookie della F1
Diamanti grezzi: luci ed ombre dei rookie in Brasile
© Instagram

Ilaria Toscano & Debora FigoliIlaria Toscano & Debora Figoli

Pubblicato il 11 novembre 2025, 15:16 (Aggiornato il 11 novembre 2025, 14:27)

Bearman: l’Uomo Orso continua a colpire

Oliver Bearman sta fiutando le sue opportunità future e non ha alcuna intenzione di lasciarsele sfuggire. Dopo il weekend da incorniciare in Messico, dove ha conquistato il miglior piazzamento della sua giovane carriera, il britannico ha replicato con un risultato solido: sesto al traguardo. Ma stavolta non è il piazzamento a fare la differenza. Bearman ha messo in scena una serie di sorpassi e manovre da applausi, affondando in punti della pista dove pochi oserebbero provarci. Deve “accontentarsi” del sesto posto, certo, ma ciò che sta costruendo gara dopo gara non passa inosservato. L’Uomo Orso ha chiaramente fiutato il momento giusto per lasciare il segno - e sta spingendo forte per il suo futuro.

Bortoleto: il debutto di casa che non ti aspetti

Per Gabriel Bortoleto, il primo Gran Premio di casa si è trasformato in un fine settimana da dimenticare. L’atmosfera di Interlagos e il calore del pubblico brasiliano restano gli unici ricordi positivi di un weekend difficile: doppio zero tra Sprint e gara, con un incidente nella corsa corta che ha spaventato tutti e compromesso il resto del fine settimana. L’impatto lo ha tenuto fuori dalle qualifiche e la domenica si è chiusa con un ritiro anticipato. Un appuntamento amaro, il peggiore della sua stagione finora. Bortoleto ha mostrato di avere la stoffa, ma ora serve voltare pagina e ricominciare da capo per chiudere con forza gli ultimi tre round del suo anno d’esordio in Formula 1.

 

Hadjar: talento e grinta da affinare

Weekend di alti e bassi per Isack Hadjar, che a Interlagos ha confermato la sua velocità in qualifica - sempre in Q3 - ma ha faticato a concretizzare nelle due gare. Nella Sprint la zona punti è sfuggita di poco, mentre nel Gran Premio domenicale è arrivato qualche punto prezioso, non senza tensioni e duelli accesi. Hadjar cresce gara dopo gara e con lui cresce anche la sua fame di risultati. Ma la grinta, a tratti, rischia di diventare un’arma a doppio taglio. Per fare il salto di qualità servirà imparare a incanalare quella determinazione, trasformandola in lucidità e costanza.

Cinque rookie, cinque storie in evoluzione

Il Brasile ha segnato uno spartiacque per la classe dei debuttanti. Antonelli e Bearman hanno brillato con prestazioni solide e convincenti. Hadjar ha vissuto un weekend di transizione, utile a capire dove lavorare. Colapinto e Bortoleto, invece, tornano a casa delusi ma determinati a imparare la lezione. Ora lo sguardo si sposta su Las Vegas, dove i cinque rookie affronteranno per la prima volta le luci e le insidie della città che non dorme mai. Un palcoscenico perfetto per capire chi saprà davvero brillare sotto i riflettori.

 

 

 

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